vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Chiusura voli Ryanair a Pescara: Aiuto ha presentato 2 interrogazioni alla Saga

Più informazioni su

VASTO. Ryanair, la nota compagnia aerea low cost irlandese, ha annunciato che dal prossimo ottobre sarà costretta a chiudere le sue basi di Alghero e Pescara, oltre a chiudere tutti i voli di Crotone, a seguito dell’illogica decisione del Governo italiano di aumentare ancora le tasse municipali, danneggiando il turismo italiano, il traffico e i posti di lavoro. 
Il Governo italiano ha aumentato le tasse di circa il 40% (da €6,50 a €9) per ciascun passeggero in partenza dall’Italia dal 1°gennaio di quest’anno per sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia. Come conseguenza, a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non spostare aeromobili e posti di lavoro fuori dall’Italia verso altre sue basi in Spagna, Grecia e Portogallo (dove non vengono addebitate tali tasse per passeggero).
“Il vettore irlandese -spiega l’europarlamentare vastese Daniela Aiuto- ha comunque indicato una disponibilità a rivalutare le decisioni assunte in caso della prospettazione di forme compensative a tali incrementi resi disponibili entro le prossime settimane. Ma purtroppo c’è dell’altro sotto. La Saga intanto, rende noto che ha comunque avviato la ricerca di vettori potenzialmente interessati ad operare sullo scalo abruzzese, pubblicando la Policy Commerciale con lo scopo di rendere noto a tutti i vettori gli obiettivi e le modalità delle incentivazioni e/o contributi di Marketing che saranno messe a disposizione delle compagnie aeree che si proporranno con programmi di sviluppo del mercato aeroportuale, ed ha in corso contatti ed incontri con diversi vettori al fine di sollecitare un loro interessamento a sviluppare servizi aerei.
Qui arriva la nota dolente per la Saga e per la Regione Abruzzo: insieme ai colleghi Rosa D’Amato e Dario Tamburrano, ho inoltrato lo scorso 26 gennaio, due interrogazioni con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea, interrogazioni che hanno oggetto finanziamenti illeciti e presunti illeciti rispettivamente all’Aeroporto d’Abruzzo ed al suo gestore Saga. Lo scopo è di chiedere alla Commissione se era a conoscenza del comportamento illecito che ha tenuto la Regione e la società Saga, comportamenti, aggravati da una pessima gestione, che hanno portato a quanto sta ora accadendo. Le interrogazioni sono le seguenti: Finanziamenti illeciti all’Aeroporto d’Abruzzo Considerando che: • La Regione Abruzzo ha promosso interventi di valorizzazione del suo territorio attraverso un programma di promozione e pubblicizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo, presentato dalla Saga spa, società di gestione dei servizi aeroportuali con prevalente capitale pubblico, con uno stanziamento di 5.573.000 euro per l’anno 2013; • La Corte costituzionale italiana con sentenza 249/2014 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 38 della legge 55/2013 e dell’art. 7 della legge 27/2014 della Regione Abruzzo, per violazione degli artt. 107 e 108 sugli aiuti di Stato del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, per mancata notifica alla Commissione europea;  • Il finanziamento previsto dalle norme impugnate appariva incompatibile con l’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea in quanto non è stato sottoposto al vaglio della Commissione europea per la valutazione di compatibilità con i principi della concorrenza negli scambi tra i Paesi membri dell’Unione;
Si Chiede: • La Commissione è a conoscenza della suddetta sentenza? • La Commissione ha effettuato indagini per verificare la presenza di finanziamenti concessi all’aeroporto d’Abruzzo in contrasto con quanto prescritto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea? • Quali misure concrete intende adottare la Commissione al fine di sanzionare il comportamento illecito descritto ed evitare simili situazioni nel futuro?
Alla luce di quanto esposto, si chiede: – la Commissione è a conoscenza dei fatti sopraccitati o ritiene di dover acquisire ulteriori informazioni? – la Commissione non ritiene che quanto esposto sia in contrasto con quanto prescritto dal TFUE? – Quali misure intende attuare la Commissione per sanzionare tale illecito? Le risposte della Commissione sono previste nel mese di marzo, stay tuned”.

redazione@vastoweb.com

Più informazioni su