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Antenna telefonia, Masciulli: inoltrata richiesta di avvio per l’annullamento

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VASTO. L’assessore all’Urbanistica Luigi Masciulli interviene in relazione alla sentenza del Tar Abruzzo del 29 gennaio scorso, che ha accolto il ricorso proposto dalla Vodafone avverso il diniego del Comune di Vasto alla realizzazione di una stazione radio base in località San Tommaso a Vasto Marina (collina di Montevecchio).
“Senza entrare nel merito della sentenza (non è certamente questa la sede)- dichiara Masciulli- ricordo che trattasi di decisione di primo grado e, dunque, appellabile. Il Comune di Vasto, però, potrebbe rinunciare all’impugnazione per carenza di interesse in quanto, il 4 febbraio, l’Ufficio Urbanistica ha inoltrato la richiesta di avvio del procedimento per l’annullamento in autotutela del silenzio-assenso (nella stessa sentenza del Tar si legge: “Una volta formatosi il silenzio-assenso è evidente che ogni intervento sulla materia controversa può essere effettuato attraverso l’esercizio del potere discrezionale di autotutela”.
Non capisco, pertanto, come possa il movimento politico “Progetto per Vasto” di Massimo Desiati affermare con perentorietà che: “Si staglierà, sui profili di Montevecchio, una nuova antenna telefonica, con buona pace degli operatori turistici e dei residenti”.
Questa amministrazione (e solo questa amministrazione!) è ben consapevole che Montevecchio sia una zona di assoluto pregio, tra le più belle della città, assolutamente da tutelare. Ed infatti, a fronte degli scempi compiuti dal centrodestra, l’attuale governo cittadino, con provvedimento Prot. 18176 del 13.04.2011, ha sospeso il rilascio di qualsiasi autorizzazione alla realizzazione di strutture ed infrastrutture, in considerazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico attivi sul versante orientale della collina.
Inoltre, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 82 del 26.09.2014, è stato approvato lo Studio di Microzonazione Sismica (che, tra l’altro, individua le zone instabili del territorio – attive, quiescenti e potenzialmente liquefacibili -), previsto dalle legge regionale 28/2011.  Vasto è stato tra i primi Comuni, al di fuori del cratere aquilano, ad approvarlo. Tale strumento ci ha permesso di stroncare, senza il minimo indugio, obbrobriose proposte di  intervento edilizio che avrebbero ulteriormente violentato la collina di Montevecchio”.                                                                                                    
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