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Rom finiti nei guai per aiutare due donne romene senza documenti

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SCERNI. Si difendono e rigettano le accuse i due rom accusati dai carabinieri di essere gli autori del furto ai danni di una pensionata di 97 anni, G.C. 51 anni e la moglie L.S., 50 anni. La coppia arrestata la scorsa settimana  è agli arresti domiciliari. Ieri mattina i due sono comparsi davanti al gip Anna Rosa Capuozzo per la convalida dell’arresto. Ad assistere i due rom l’avvocato Raffaele Giacomucci. La coppia secondo i carabinieri  pochi giorni prima di Natale, avrebbe raggirato e derubato un’anziana. Loro ieri hanno fornito un’altra  versione. G.C. e L.S.hanno raccontato al gip di essere finiti nei guai per superficialità. In cambio di un regalo avrebbero accettato da due rumene senza carta d’identità di portare le collane in oro in un punto Compro oro. Le telecamere li avrebbero ripresi ma in realtà non sarebbero loro gli autori del furto alla nonnina di Scerni come invece asserito dai militari diretti dal maresciallo Donato Graziani, e dai colleghi del Norm di Atessa. Il 20 dicembre scorso, due persone avevano avvicinato una 97enne fingendo di essere parenti. Con una non comune abilità erano riusciti a sottrarle con un abbraccio affettuoso un anello e una collana in oro che la vittima indossava. La nonnina si era accorta di non avere più la sua collana solo dopo che la coppia si era allontanata. ” Non siamo noi la coppia di ladri”, affermano i due accusati. L’avvocato Giacomucci ha chiesto la loro remissione in libertà. Il gip si è riservato di decidere entro i prossimi 5 giorni.
paolacalvano@vastoweb.com

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