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Aldo Di Florio "Insegniamo a giocare a pallone ai ragazzi prima ancora di guardare alla classifica"

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CUPELLO. Aldo Di Florio allenatore dei ragazzini del Cupello Calcio del 2004, un settore giovanile in continua crescita. Meriti anche alla società.  (intervista video al link: https://www.youtube.com/watch?v=vrmt8u5EB-w&feature=youtu.be).
“Viene svolto un lavoro da parecchi anni, programmazione, società attiva e allenatori competenti, bravi. Importantissimo poi il campo perchè influisce. Ha portato tanti ragazzi da fuori, dall’entroterra vastese e questo ci dà la possibilità di aumentare l’organico che a livello di numeri è raddoppiato. Abbiamo dovuto fare con gli Esordienti due squadre e giocare in due gruppi a 9. Siamo ancora in crescita. Anche ultimamente sono arrivati altri ragazzi” spiega Di Florio
Genitori soddisfatti perchè si è creato un bel gruppo soprattutto a livello di socializzazione.  “I ragazzi come arrivano bisogna farli entrare nel gruppo e nell’ambiente con delicatezza. Sono bambini e bisogna invogliarli e renderli partecipi di tutta la famiglia scuola calcio. L’ambiente è sano, un ambiente d’oro. Io sono uno degli allenatori più longevi, sono circa 18 anni che faccio parte di questa famiglia. Si perchè Cupello Calcio è davvero una famiglia. A partire dal presidente il capo Di Francesco, ai due presidenti del settore giovanile Mazzarella e Giardino che ci mettono tutto a disposizione. Cosi la scuola calcio è sempre attiva e tutti i giorni al nostro campo è una festa”.
Attrezzature per allenare fondamentali. “Certo e per fortuna con questa società alle spalle abbiamo tutto per l’evoluzione dei bambini e metterli a loro agio”.
Società che in primis tiene tantissimo al rispetto tanto che la società punta anche al premio disciplina. Un rispetto che si chiede anche ai genitori. “Mai andare in conflitto. Il rispetto dell’avversario è la prima cosa. Avversario che è sempre un bambino e bisogna rispettarlo sia quando si vince che quando si perde. Devono diventare uomini oltre ad essere calciatori e non serve andare in lotta con le altre squadre. Vale per i bambini e per le famiglie”.
Ambizioni e obiettivi dei ragazzi 2004. “Non tantissime per ora. Non puntiamo a vincere il campionato. Vogliamo imparare a giocare, passare bene il pallone, il dribbling. A questa età non deve esistere la pressione del guardare solo alla classifica. Quando si fa la partita è vero ed è anche normale che i ragazzi vogliano sempre vincere ma a questa età il risultato non è fondamentale. Imparare a giocare parola d’ordine anche se si è sotto 10-0 in qualche partita”.
tizianasmargiassi@vastoweb.com

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