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Maria Amato: il peccato originale che mi porto è aver votato lo Sblocca Italia

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VASTO. Maria Amato questa mattina ha presentato la sua candidatura alle primarie in programma il prossimo 6 marzo. Sicurezza, videosorveglianza, ambiente e valorizzazione del patrimonio cittadino sono stati alcuni dei temi affrontati dall’onorevole Amato. Nella sede del Pd, in Piazza del Popolo, hanno preso parte, accogliendo l’invito di Maria Amato, diversi esponenti dell’amministrazione comunale: il sindaco Luciano Lapenna, l’assessore Luigi Marcello, l’assessore Luigi Masciulli il consigliere Domenico Molino  e rappresentanti del Pd e altri partiti: Angelo Bucciarelli, Fabio Giangiacomo e poi Gabriele Barisano e Corrado Sabatino, solo per citarne alcuni.
Maria Amato parlando dell’importanza della cura dei quartieri ha detto: “Per i quartieri che non sono tutti splendidi ci sono ancora delle aree che vanno migliorate. Citando la bellezza della Loggia Amblingh, ha evidenziato il nauseabondo  ritorno di  fogna. “La bellezza può arrivare –ha detto- quando i servizi sono a posto. Ci sono delle cose che vanno fatte prima”
Non sono di Vasto, ma Vasto è l’unica città che ho e l’unica casa che ho. Le primarie porteranno ovviamente un risultato da una parte o dall’altra. Francesco Menna fa il suo percorso, ha illustrato i motivi e le idee legate alla sua candidatura. Le primarie sono un confronto che non frantumano. E’ un percorso che porta a un vincitore che porta all’unità. Nessuna paura a confrontarsi. E’ la gente che sceglie e se non sceglie te, te ne fai una ragione. Sono le primarie del partito democratico. Ho letto il comunicato di Sel che manifesta il sostegno alla candidatura di Francesco Menna. 
Per questo ho deciso di parlare di ambiente al termine del mio discorso. Credo che siamo arrivati a un punto per cui la Riserva di Punta Aderci è tanto biglietto da visita nel mondo.  La riserva è un richiamo e allora bisognerà cominciare a pensare: ci possono entrare tutti indistintamente nella riserva? Ci si può arrivare dentro con le macchine nella riserva? Forse si deve fare un passo avanti  che non credo sia una posizione di contrasto con l’ambiente. Bisogna tutelarla e bisogna mantenerla bella. Bisogna fare anche un’altra osservazione. Ci basta il fratino? Secondo me no è riduttivo. Si sono spiaggiati i capodogli, andiamo raccogliendo i resti delle tartarughe. Si è spiaggiato il delfino. Sarà mica utile cominciare a fare dei progetti un attimo con un po’ più di respiro. Ci vogliamo mettere in contatto con il Centro ricerca cetacei e dire perché noi siamo sulla rotta dei cetacei. 
Ho avuto il peccato originale di non esser nata a Vasto, ma anche un sacco di altra gente. L’altro peccato originale che mi porto è aver votato lo Sblocca Italia. Oggi ho finalmente  l’occasione di spiegare. Arrivo alla Camera nel 2013 e presento il mese dopo una proposta di legge sulla coltivazione di idrocarburi in mare retroattiva. Ovviamente non è stata discussa. Poi si va alle legge di stabilità del 2015 su cui abbiamo presentato la mia prima firma insieme a Castricone, D’Incecco e Ginoble, due emendamenti, uno più stringente dell’altro : il primo no coltivazioni in mare davanti all’Abruzzo, il secondo no coltivazioni idrocarburi in mare a meno di 12 miglia. Bocciati entrambi dalla commissione bilancio. Continuiamo a lavorare con la commissione ambiente a tentare di convincere il Ministero dello Sviluppo Economico insieme a quello che hanno fatto i comuni a quello che ha fatto la Regione, per portarli al convincimento  che non avrebbe portato nulla di buono, che l’Abruzzo stava andando verso un’altra scelta di tipo economico e un’altra scelta vita . 
L’altro aspetto della città rispetto all’ambiente. L’ospedale con un solo gruppo elettrogeno non ci fa niente, neanche con due o tre. Vogliamo farlo vivere? Se non vogliamo farlo vivere di quella energia ce ne dobbiamo inventare un’altra. Per esempio il solare, che di recente ha avuto un’applicazione non solo sulle abitazioni, ma per terra sulla pavimentazione delle strade. Forse se ne consumiamo di meno possiamo evitare di trivellare”. Infine  Maria Amato ha voluto sottolineare il ruolo di un buon amministratore nei rapporti con i cittadini. “La risposta “Nzi po’ fa’”   è una risposta anacronistica per  qualsiasi luogo che si dica un luogo pubblico. Alle persone –ha concluso- si risponde, così come lo hai presentato  non va bene. Siediti  che adesso ti dico come facciamo a risolvere questo problema”.  
paoladadamo@vastoweb.com

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