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San Salvo democratica: la maggioranza di centrodestra non c'è più

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SAN SALVO.  Il gruppo consiliare di San Salvo democratica vuol chiarire a tutti i cittadini cosa realmente è accaduto durante la seduta del Consiglio del 15 febbraio scorso.
“Ill Consiglio comunale -spiegano i rappresentanti di Ssd- è stato convocato soprattutto per discutere del Documento Unico di Programmazione (Dup), atto che la maggioranza illustra ogni anno prima del Bilancio: siccome nei canonici 3 giorni antecedenti il Consiglio Comunale la maggioranza non è stata in grado di allegare nessun atto da consultare, e questo sia per ragioni di sfascio irreversibile in corso nella maggioranza stessa e sia per la scarsa collaborazione tra gli organi politici e la struttura comunale, il punto previsto in discussione è stato mestamente ritirato con annessa figuraccia della Presidenza del Consiglio e di quello che resta della maggioranza.
2) La maggioranza di centrodestra non c’è più e i “pellegrinaggi in Via San Giuseppe” sono ormai diventati assolutamente vitali e necessari per pregare e convincere il nono consigliere a garantire la maggioranza stessa.
3) Le minoranze con il ruolo attivo e determinante di Ssd hanno fatto ritirare il punto sull’Arap convincendo quel che resta della maggioranza ad una nuova riunione per scrivere insieme un documento propositivo alla Regione Abruzzo per rivendicare l’importanza della nostra Zona Industriale e per riportare, come esplicitamente proposto da Ssd, tutte le aree industriali della città sotto la guida e la gestione del Comune.
4) Le minoranze con il ruolo decisivo e determinante di Ssd hanno contestato il rigetto da parte di quel che resta della maggioranza dell’Osservazione sul Prg dell’Associazione Italia Nostra e di un Agronomo professionista sulla edificazione e cementificazione del sito della particella 18 con un grattacielo di 21 metri e più con vista fronte mare (“così ci mettiamo a pari delle Nereidi” ha clamorosamente dichiarato un consigliere di quel che resta della maggioranza…!): dove sono tutti gli ecologisti ad intermittenza che si indignano per le trivelle in mare e non si indignano e mobilitano per le trivelle sulla spiaggia? O forse il profumo dell’edilizia è più sopportabile di quello delle piattaforme? 
Perché non si costituisce un Comitato “No Grattacielo sulla spiaggia”? La organizziamo una manifestazione in merito con gazebo e raccolta firme? Se qualcuno è contento possiamo pure metterci qualche stelletta sul logo, due, tre, cinque, così poi può fare il post su FB! Vergogna! Nessuno c’insegni come si tutela l’ambiente, la nostra storia personale e politica può essere di lezione a chiunque, le cialtronerie le lasciamo a chi ci vuole sguazzare!
5) Ed è per questo che abbiamo all’unanimità incoraggiato quel che resta della maggioranza ad adire ogni strada per impedire l’allocazione di una Centrale Biomasse al confine di San Salvo, e al contempo non abbiamo abboccato alle strumentalizzazioni politiche sul No Triv, i cui sviluppi referendari, tra l’altro, avranno nuove prospettive: adesso che il gioco si fa serio ci giochiamo la partita al referendum e lì vedremo la nobiltà e la coerenza ambientaliste, noi stiamo sempre dalla stessa parte a differenza di chi e in più occasioni ha fatto da stampella a questa amministrazione. Quando si vuole unanimità in Consiglio Comunale la si Costruisce e questo ruolo dovrebbe svolgerlo il Sindaco (di tutti?) e quel che resta della maggioranza. Ma, d’altronde, se questi non sono unanimi neppure tra loro cosa possono costruire?
Questo è accaduto nelle quattro ore di consiglio comunale e questi sono i dati politici veri e incontrovertibili -concludono i rappresentanti di Ssd- continueremo a lavorare e ad esercitare un ruolo di governo anche momentaneamente dall’opposizione per il bene di San Salvo e di tutti i sansalvesi”.
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