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Operazione "Fake marriage", lunedi gli interrogatori degli arrestati

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VASTO. Sono in programma lunedi nel carcere di contrada Sinello a Vasto gli interrogatori dei  due uomini arrestati nell’operazione “Fake marriage “, i matrimoni truffa . Ad essere ascoltati saranno G.G., 74 anni di Vasto e R.L.T, 51 anni di Roccaspinalveti. Ad assisterli ci saranno gli avvocati Giovanni e Antonello Cerella e il collega Antonio Boschetti.  ” I miei assistiti si sono limitati a presentare alcune donne a conoscenti. Di quello che è accaduto dopo non sono responsabili”, dichiara l’avvocato Cerella . In base alle indagini dei carabinieri di Vasto, Roccaspinalveti e San Buono durate ben due anni G.G. e R.L.T. insieme a due donne dominicane e una loro amica molisana , avevano creato una complessa rete di contatti per far ottenere alle ragazze dominicane i permessi di soggiorno .  L’organizzazione  versava dai 5 mila ai 10 mila euro a chi andava nelle isole caraibiche e sposava una delle residenti per fornire alle ragazze il permesso di soggiorno. Dopo qualche mese il vincolo veniva sciolto. L’operazione dei carabinieri che ha varcato i confini regionali arrivando anche a Monza è coordinata dal procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio. Quindici i matrimoni “finti”  sui quali hanno indagato i militari. Sono ben 22 i cosiddetti “mariti di comodo” finiti nei guai e indagati. A dare il via alle indagini è stato il matrimonio fra un cinquantenne di Liscia e una avvenente dominicana di 25 anni. Troppo bella e troppo giovane per non essere notata. Troppo affascinante per non destare sospetti. Come lei altre 14 ragazze “maritate” con uomini molto meno giovani.
paolacalvano@vastoweb.com

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