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Nasce su Facebook la pagina "Noi che vogliamo il servizio di Emodinamica all’ospedale di Vasto"

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VASTO. Il diritto alla salute e alla vita viene urlato attraverso il web.  “Noi che vogliamo il servizio di Emodinamica all’ospedale di Vasto”. Si chiama così il  gruppo sorto su facebook su idea del dottor Ugo Aloè , medico e al tempo stesso paziente colpito da patologia cardiologica. Definirlo gruppo non è corretto. In due giorni gli iscritti sono migliaia. Un grido corale di indignazione e aiuto per ottenere un reparto salvavita. Un appello che è l’inizio di un percorso teso ad ottenere il servizio tante volte annunciato e anche finanziato, ma mai attivato. Anzi le ultime notizie annunciano il contrario. All’esercito di utenti iscritti al gruppo e che non esclude forme per di protesta per arrivare nelle stanze giuste ha risposto anche il deputato del Pd, Maria Amato annunciando di avere inviato una interrogazione al Ministro della salute.  

Ieri sul servizio di Emodinamica è intervenuto ancora il consigliere del M5S, Pietro Smargiassi. “La direzione presa sembra essere  quella del favoreggiamento del privato a discapito della sanità pubblica; del resto non vi sarebbero altri motivi per spiegare la chiusura delle guardie mediche nel vastese, la volontà di sopprimere i punti nascita, la sala di emodinamica nell’ospedale di Vasto che ad oggi continua ad essere una chimera, fino ad arrivare addirittura alla chiusura di interi presidi ospedalieri quali quelli di Guardiagrele ed Atessa”, annota Smargiassi. Ma aldila dei commenti politici il gruppo di fb va avanti con testimonianze e ricordi dolorosi di pazienti cardiopatici deceduti che forse si sarebbero potuti salvare. E’ un segnale che non può essere ignorato e che racconta l’esasperazione e la disperazione di un territorio che non vuole morire. 

paolacalvano@vastoweb.com

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