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Alfredo Graziano: Le primarie a Vasto? Inutili, dannose e lesive per il Pd

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VASTO. Leggere cosa sta avvenendo in questi giorni a Vasto, relativamente alle primarie del 6  marzo per la scelta del candidato sindaco della coalizione di centro sinistra, rafforza ancora di più la mia convinzione circa la inopportunità delle stesse. Francesco Menna, nell’incontro di venerdì sera con la cittadinanza, presenti autorevoli esponenti della attuale assise consiliare, ha lamentato una sorta di congiura individuando nella carta stampata – e non solo –  suoi presunti nemici, che definisce impropriamente “telecomandati”, sulla base di quali elementi non è dato sapere.
La politica, da sempre, insegna che non è conveniente limitarsi ad accusare; al contrario, invece,  è opportuno, che si sappia  chi congiura e più verosimilmente  chi si presta a non meglio precisati  giochi di potere che, guarda caso, sono una costante nello scenario politico. Personalmente resto dell’avviso che le primarie, quantunque atto politico di democrazia pura, proprio perché si tratta di due esponenti dello stesso partito – e il caso Vasto è uno dei pochi in Italia – non vadano fatte e  di tanto, una dirigenza politica che ha a cuore e come priorità il bene del partito, avrebbe dovuto farsene carico da tempo. Ma tant’è.
E allora cosa sta accadendo oggi? Un partito diviso, metà giunta comunale pro Menna, due assessori pro Amato, e via discorrendo; un partito frantumato, a pezzi, che evidenzia una palese spaccatura fra il vecchio ed il nuovo che si vuole creare per fare di Vasto la culla dell’Abruzzo.
Quale responsabile del comitato Vasto Marina nel cuore, mi piacerebbe conoscere le motivazioni per le quali gli assessori e i consiglieri comunali  presenti all’incontro di venerdì sera sostengono Francesco Menna che, nel suo intervento, ha ribadito una continuità politica, con l’attuale amministrazione,  così come sarei interessato a capire il nuovo dichiarato da Maria Amato e fatto proprio da Luigi Marcello e altri. Quale cittadino non residente nonchè responsabile del suddetto comitato, mi corre, altresì,  l’obbligo di manifestare tutto il mio disappunto per non aver mai trovato risposte esaustive  ai tanti problemi portati alla attenzione  dell’amministrazione comunale, tuttora irrisolti e senza  interesse da parte  degli assessori preposti, che sembrano  prediligere la continuità politica rappresentativa  dal vecchio. Uno di questi è il mancato affidamento, ad oggi, della gestione del Parco Fortunato di Marina di Vasto, quantunque se ne parli da tre anni.
Se è vero come si racconta che il buongiorno si vede dal mattino, all’indomani del 6 marzo, le primarie consegneranno un partito comunque disgregato, con la benedizione degli avversari politici, ed in particolar modo di tutti coloro i quali soffrono di “renzite acuta”. Alla dirigenza del partito, infine,  va evidenziato come la competizione – dal mio punto di vista da evitare – si stia rivelando, alla luce dei comportamenti e delle scelte poste in essere, dannosa e lesiva per il Partito Democratico.
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