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Emergenza cinghiali, Olivieri: è necessario disporre di un registro anagrafico nazionale

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VASTO. A seguito dell’incontro organizzato il 28 gennaio, presso il Comune di Bomba, cui parteciparono diversi imprenditori agricoli della Val di Sangro e in occasione del quale si era presentata l’ingestibile problematica dei danni da cinghiale, l’assessore all’agricoltura, Caccia e Pesca, Dino Pepe, ha ritenuto utile promuovere un tavolo, nella giornata di ieri, 29 febbraio, presso la sede dell’Assessorato di Pescara con Sebastiano De Laurentis, promotore della petizione che vede oltre 300 firmatari del comune di Bomba e limitrofi, al fine di intervenire tempestivamente sull’emergenza cinghiali.
All’audizione hanno partecipato i rappresentanti delle Prefetture di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila, della Guardia Forestale, numerose guardie e tecnici delle Province, nonché alcune associazioni di categoria degli agricoltori abruzzesi.
L’Assessore Dino Pepe ha evidenziato l’intera dinamica connessa all’emergenza dei cinghiali, in conformità della normativa nazionale; a seguire è intervenuto Mario Olivieri, Presidente della Commissione Sanità e Salute della Regione Abruzzo, ed ha argomentato sulla problematica sanitaria, stigmatizzando l’importanza della riduzione numerica dei cinghiali rispetto al pericolo sanitario attraverso epidemie per la loro movimentazione.
Olivieri ha evidenziato come per altri animali posseduti in cattività dai nostri allevatori, è necessario disporre di un registro anagrafico nazionale per la loro movimentazione proprio a salvaguardia di eventuali epidemie per eventuali zoonosi diffusibili all’uomo, anche attraverso l’alimentazione.
“Non si spiega perché per i cinghiali in particolare e gli ungulati in generale” afferma il Presidente “grossi branchi di animali allo stato brado possono circolare liberamente anche nei siti ormai quasi urbanizzati senza la possibilità di controllare la loro gestione numerica. A questo pericolo aggiungasi anche quello degli incidenti stradali, sovente anche letali, su tutta la nostra rete stradale regionale. Per queste motivazioni la drasticità dell’intervento si rivela immediata”.
“La discussa caccia di selezione, pur essendo utile”, dichiara Sebastiano De Laurentis, “così come organizzata si è rivelata insufficiente a fronteggiare l’emergenza poiché il numero dei cinghiali nocivi è esponenzialmente in aumento. Da qui l’esigenza di dichiarare lo stato di emergenza e quindi di intervenire con leggi straordinarie che dichiarino la presenza dei cinghiali nocivi per l’uomo. Ritardare, in un intervento drastico così come altre regioni stanno facendo, vedasi la Toscana, significherebbe aumentare i rischi sull’incolumità umana senza alcuna risoluzione della dilagante problematica. Un grande ringraziamento per l’incontro promosso e per l’impegno assunto, con la sua caratteristica sensibilità, va all’Assessore Dino Pepe”.
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