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Agrario di Scerni, week end all'insegna dell'ambiente

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SCERNI. Si apre domani a Scerni una tre giorni che vede Legambiente e l’Agrario “Cosimo Ridolfi” protagonisti in un percorso di formazione e confronto su diversi contenuti a carattere ambientale: il convegno “Le nuove sfide dell’agricoltura: cambiamenti climatici, sostenibilità, biologico” ed il seminario nazionale sul Volontariato ambientale
Il primo appuntamento, strutturato in un convegno, si terrà nella mattinata di venerdì presso l’aula magna dell’Istituto e tratterà delle nuove sfide dell’agricoltura: cambiamenti climatici, sostenibilità e biologico. 
L’agricoltura è l’attività principale che regola l’interazione tra uomo e ambiente e nei millenni ha plasmato la cultura e le tradizioni delle nostre comunità locali, ne ha scandito i ritmi di lavoro e ha disegnato i territori e il paesaggio. Proprio per questo l’agricoltura oggi può essere il più importante alleato per le attuali sfide ambientali e per lo sviluppo dell’economia verde: una “nuova Agricoltura” già all’opera, praticata da molti agricoltori italiani ed europei, attenti ai processi naturali, alla complessità e specificità locale degli ecosistemi e capaci di innovare, sperimentando nuove tecnologie e anche attingendo agli antichi saperi della cultura rurale. Questa nuova Agricoltura richiede professionalità e cultura adeguata all’altezza delle sfide, per sua natura ‘multifunzionale’, in quanto offre molteplici servizi ai cittadini: garantisce cibo buono e salute, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, tutela dei saperi e dei sapori che rendono unico e irripetibile ogni territorio italiano, ospitalità, bellezza del paesaggio.
Su questo, tra gli altri, si confronteranno il prof. Alberto Palliotti dell’Università di Perugia, il presidente Alce Nero Lucio Cavazzoni, il responsabile nazionale agricoltura Legambiente Beppe Croce e l’assessore regionale Dino Pepe, che illustrerà anche le nuove misure del PSR.  La partecipazione al convegno sarà valida anche per l’attribuzione dei relativi crediti formativi nell’ambito della formazione permanente dei Periti Agrari e dei Dottori Agronomi e Forestali.
Il secondo appuntamento consiste nel seminario nazionale di Volontariato ambientale, che vedrà la partecipazione di volontari di Legambiente da tutta l’Italia e che si terrà per la prima volta nel centro-sud. Da venerdì a domenica si confronteranno su diverse tematiche ambientali e sulla gestione dei numerosi campi di volontariato, soprattutto internazionali, che l’Associazione realizza su diverse tematiche, dal rischio idrogeologico all’antincendio boschivo, alla promozione e valorizzazione dei piccoli borghi, al recupero dei sentieri, ecc.
“Questa tre giorni – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo –  rappresenta per il territorio e per la stessa regione un momento di riflessione e confronto su tematiche centrali che sono all’attenzione del nostro presente e che costituiscono la sostanza delle soluzioni necessarie per raccogliere le sfide del futuro in un’ottica di sviluppo sostenibile, miglioramento della qualità della vita e green economy. La scelta di Scerni come location di questi appuntamenti è dovuta al fatto che l’Agrario rappresenta, con la sua storia e tradizione da un lato e con la sua attività formativa proiettata sulle future generazioni dall’altro, il luogo ideale per raccogliere questa sfida.”
“Il modello agricolo ed alimentare biologico  – afferma il prof. Livio Tosone, dirigente scolastico dell’Istituto “Ridolfi-Zimarino” di Scerni – è la risposta più efficace alle sfide del futuro perché concilia la tutela dell’ambiente e della salute con una economia rurale equa e migliore, che utilizzi la biodiversità locale. Il nostro Istituto ha la finalità di formare tecnici competenti ed attenti alla vocazione del territorio che, anche attraverso la ricerca e la sperimentazione, possano essere protagonisti dello sviluppo di un’agricoltura ecologica che risulti sostenibile dal punto di vista agronomico, ambientale e produttivo e che contribuisca all’attuazione delle politiche comunitarie e degli orientamenti strategici globali per il controllo dei cambiamenti climatici: è per questo che la nostra scuola collabora attivamente e fattivamente con partner preziosi come Legambiente, che da sempre sostiene il ruolo attivo di intescambio tra scuola e territorio nell’ottica dello sviluppo sostenibile locale e globale.”
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