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I Nas chiudono le cucine della Spataro e della Peluzzo, ma le mense sono ok

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VASTO.  Era da tempo che i genitori di alcuni alunni delle scuole “Spataro” e “Peluzzo” si lamentavano per la scarsa qualità dei cibi somministrati quotidianamente ai propri figli. Ed è proprio da qui, che è partita l’inchiesta del Nas di Pescara e della Asl. I carabinieri, dopo un attento sopralluogo avvenuto nei giorni scorsi, hanno disposto la sospensione immediata dell’attività delle cucine  delle due scuole in questione. Del resto il servizio di mensa è stato svolto in maniera regolare anche nella giornata di oggi, con il cibo che è stato recapitato dall’esterno. Infatti la ditta che si occupa della gestione della mensa ha provveduto ad un cambio menù e ha garantito il servizio.
La dirigente di una dei due plessi scolastici, Nicoletta del Re, è rimasta sorpresa dal non aver ricevuto nessuna comunicazione in merito da parte di chi di dovere e ha incontrato già in mattinata i genitori per rassicurarli.
Infatti “i lavori di bonifica delle aree non a norma sono già partiti ed entro pochi giorni saranno terminati”, ha affermato il dirigente scolastico.
Dall’ispezione è emersa una carenza igienico sanitaria complessiva sia nelle cucine, che nei magazzini, questi ultimi sono risultati non idonei a conservare i cibi. Infatti molto spesso gli alimenti erano  addirittura depositati a terra. Nelle cucine sono state trovate muffe alle pareti e per questo rimarranno inagibili fino alla loro eliminazione.  Gli ispettori hanno riscontrato, tra l’altro, problemi anche ad alcuni frigoriferi.  
Un’attività, quella di controllo nelle mense scolastiche, che i militari del Nas di Pescara hanno intensificato   negli ultimi mesi in tutte le mense scolastiche abruzzesi, seguendo di fatto le direttive date dal Ministro Lorenzin.  
Questo blitz giunge a  pochi giorni da altri controlli effettuati sul territorio come quello svolto  a Francavilla Al Mare, dove un magazzino  era risultato del tutto abusivo. Per la ditta, a cui è affidato il servizio mensa delle due scuole, ora arriveranno pesanti sanzioni. Si tratta tra l’altro di una ditta proveniente da fuori regione e precisamente dalla provincia di Roma.  Intanto i piccoli alunni delle due scuole continueranno ad usufruire del servizio mensa regolarmente, con i pasti che verranno forniti da cucine esterne, fino ai nuovi controlli del Nas e degli ufficiali sanitari della Asl. 
Abbiamo voluto sentire cosa ne pensasse un genitore di un bambino che frequenta una scuola di quelle interessate.
“Purtroppo quanto accaduto è un fatto davvero grave ed il plauso va sicuramente ai Nas che hanno individuato tali criticità. Il problema però è un altro, ovvero capire la qualità di quello che mangiano i nostri bambini. In alcune circostanze, tornando a casa, i bambini si sono lamentati della qualità del cibo somministrato perché, anche se sono piccoli, riescono comunque a capire le differenze olfattive e gustative rispetto a quello che mangiano a casa. So che più volte la commissione mensa, formata da alcuni genitori, ha chiesto di conoscere i capitolati e soprattutto da dove arrivi il cibo ma purtroppo, mi risulta, che abbiamo sbattuto contro un muro di gomma. Siamo felici che ora ci sia questa inchiesta così magari si andrà a fondo e si riuscirà a capire se ci sono altre problematiche. Per concludere il mio pensiero è che, secondo me, nel momento in cui  vengono indette gare d’ appalto per le mense, soprattutto quando si tratta di bambini, bisognerebbe dare importanza alla qualità ed alla provenienza dei prodotti, il prezzo deve essere un aspetto secondario. Una cosa è certa, continueremo a vigilare perché con la salute dei bambini non si può e non si deve scherzare”.
Federico Cosenza

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