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Ludovica Cieri (M5S) su chiusura cucine scolastiche

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VASTO. Il candidato a sindaco del M5S, Ludovica Cieri interviene in merito alla chiusura di due mense scolastiche a Vasto. “È chiedere troppo da un’Amministrazione comunale -spiega Ludovica Cieri- di prendersi cura almeno della salute dei nostri bambini? E’ possibile pensare solo al risparmio? La chiusura delle mense scolastiche da parte dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri è una doccia gelata per tutta la classe politica vastese. Vale per la maggioranza di Lapenna, vale per l’opposizione. Sono stati interessati dai controlli i plessi scolastici “Spataro”, dell’Istituto comprensivo 1 e “Peluzzo”, della Nuova Direzione Didattica (http://bit.ly/1qkPtjK).
Muffe sulle pareti, frigoriferi non in regola, sovraffollamento di materie prime, alimenti gettati ovunque, anche sul pavimento. Così sono stati trattati i nostri figli. Siamo andati a studiarci le carte. L’appalto delle mense chiuse è stato affidato alla All Foods S.r..l di Albano Laziale nel 2015. In teoria il criterio utilizzato è stato quello della “offerta economicamente più vantaggiosa”, ma nella pratica, a giudicare dai numeri, sembra che l’unica preoccupazione sia stata quella di sparagnare, ovvero risparmiare, come si dice in dialetto vastese: dai 2,1 milioni di euro di partenza del bando (4,70 euro a pasto), l’appalto è stato concesso a un’offerta di 1,7 milioni (3,50 euro a pasto). Un ribasso del 16%! Un confronto: a Cesena, usando il criterio del massimo ribasso, la ditta vincitrice aveva proposto un ribasso del 5,12% sull’importo a base di gara, ribasso giudicato già stratosferico!
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Nei documenti leggiamo anche che “l’appaltatore esegue presso un laboratorio autorizzato ai sensi di legge almeno quattro campionature annue sulle materie prime o sul prodotto finito e almeno otto analisi microbiologiche e chimico – fisiche sugli strumenti in uso e sui locali affidati. I risultati dovranno essere consegnati all’ufficio istruzione del comune”. Ma nessuno si era accorto che qualcosa non andava. Sono state necessarie le proteste dei genitori e l’intervento di NAS. I controlli, per un motivo o per un altro, non hanno funzionato: i dati non sono stati trasmessi o sono arrivati risultati non corrispondenti alla realtà oppure il Comune ha fatto finta di niente.
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“Non credo sia un problema di corruzione, ma di qualità. La nuova legge del codice appalti prevede espressamente indicazioni per quanto riguarda anche i servizi di mensa e ristorazione scolastica, prevedendo che si eviti la gara al massimo ribasso, perché questo significa utilizzare prodotti di scarsa qualità“. Così il presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, a margine del convegno “Anticorruzione e Agromafie” nel Novembre 2015, proprio qualche mese dopo l’assegnazione del bando delle mense a Vasto.
Al momento del voto di domenica 5 giugno, invitiamo i vastesi a riflettere su questo: è il caso di fidarci ancora dei politici che fino a oggi hanno amministrato Vasto o sono stati all’opposizione in Comune?”.
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