vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Cerimonia per ricordare il 24 maggio 1916, Lapenna: l’eroico combattimento

Più informazioni su

VASTO. Oggi l’Amministrazione comunale di Vasto, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Vasto e San Salvo hanno ricordato il 24 maggio 1916, il giorno che segnò l’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale.
La cerimonia è cominciato alle 9:30 con un omaggio floreale al Monumento del carabiniere in via Salvo D’Acquisto e alle 10.30 celebrazione santa messa nella Concattedrale di San Giuseppe presieduta da don Gianfranco Travaglini.
A seguire la delegazione si è spostata in Piazza Caprioli per la deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti. Nel corrso della manifestazione è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare il compianto Mario Pollutri.
“Quella di oggi –ha detto il Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri (a riposo) Gianfranco Rastelli – è una cerimonia semplice, nella forma, ma ricca di significato. Ricordiamo il 1916”. Rastelli nel suo discorso ha citato una breve poesia di Ungaretti “Soldati”. Pochi versi in cui il poeta riesce ad esprimere con estrema efficacia la condizione del soldato che da un momento all’altro può essere stroncata dalla guerra così come una foglia in autunno in procinto di staccarsi dal ramo.
Subito dopo l’intervento di Gianfranco Rastelli ha preso la parola il sindaco di Vasto Luciano Lapenna.
“Ricordare questa giornata è ricordare l’eroico combattimento di questi nostri figli di Vasto, di questo territorio, figli dell’Italia-ha detto Luciano Lapenna- che in quegli anni, difficili, drammatici, combattevano una battaglia per affermare il riconoscimento di un territorio, di una parte di questo territorio nostro dell’Italia. Da quel momento nacque appunto l’Italia. Vicino quel fiume, è importante rileggere qualcosa di quei momenti. Quel fiume che in quei giorni di maggio si gonfiò a dismisura per impedire naturalmente alle forze austro ungariche di invadere parte dei territori italiani. C’era la natura che si alleava con il nostro esercito in quel momento “Il Piave mormorò non passa te   straniero.
Era un momento delicato per l’Italia. Qualche tempo prima avevamo avuto una delle sconfitte peggiori, la sconfitta di Caporetto e poi questo bellissimo momento del riscatto con la vittoria di Vittorio Veneto. Noi continueremo a portare avanti questi ricordi, lo facciamo per noi, ma soprattutto per voi ragazzi –ha detto il sindaco rivolgendosi agli studenti che hanno partecipato alla cerimonia”.
La cerimonia si è conclusa con un omaggio floreale al Monumento ai Marinai in via Adriatica.

Più informazioni su