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Video intervista, Don Luigi Ciotti: “La cultura è la sveglia della coscienza”

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VASTO.  “E tu da che parte stai?”, è questo il titolo del convegno che si e’ svolto a Vasto presso l’aula magna dell’Istituto d’arte di via Conti Ricci e che ha visto come ospite d’eccezione Don Luigi Ciotti. Un incontro aperto dai saluti di rito da parte del  Sindaco Luciano Lapenna, della dirigente scolastica Maria Luisa di Mucci, della presidente dell’Università delle tre età Margherita Giove e da Stefania Siviero che ha introdotto Don Ciotti. Il fondatore di Libera, ha ripercorso brevemente la sua vita, la nascita dell’associazione e indottrinato la folta platea su quelle che sono le principali battaglie portate avanti quotidianamente dalle oltre 1500 associazioni che coordina sui vari territori.
“Libera nasce il 25 marzo del 1995 e ha come obiettivo di promuovere la legalità, di spingere civile alla lotta contro le mafie e di promuovere una forte responsabilità sociale destinata ai cittadini attraverso progetti e percorsi di legalità e giustizia” – ha affermato Don Ciotti, che poi ha aggiunto – : “Grazie al suo impegno è stata possibile l’approvazione della legge 109/96 ovvero l’uso sociale dei beni confiscati e alla quale si sono legate e poi concretizzate numerose attività tra le quali: la lotta alla corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura e l’educazione alla legalità e alla democrazia”.

Guarda il video a cura di Federico Cosenza:

 

“Negli anni 70′ a Torino aprimmo il primo centro per i tossicodipendenti, in una città che faceva finta di non conoscere il problema della droga. In un anno vennero più di 4.000 persone e da qui che poi nacque l’idea di creare gli attuali Sert”, ha affermato Don Ciotti.

Tra i temi trattati oltre quello della droga, quello della legalità e della lotta alla mafia: “Contro le mafie bisogna unirsi e combattere, non lasciare soli gli onesti e da questo modo di pensare che nasce Libera. La nostra è un’associazione apartitica, ma che sente profondamente la dimensione politica”. 

Infine Don Ciotti si è espresso anche sull’importanza della verità: “Il nostro  è un paese in cui le stragi e loro verità rimangono taciute, l’unica di cui si sa la storia è quella di Piazza della Loggia a Brescia, ebbene l’omertà uccide la verità e la speranza. Dobbiamo dare un senso a questa vita, è una sola, bisogna lottare contro l’indifferenza”, ha concluso Don Luigi Ciotti.

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