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“Chiudi gli occhi per vedere”, grande partecipazione per l’iniziativa del Consorzio Matrix

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VASTO. Una magica atmosfera quella che si è respirata lo scorso 27 maggio al Teatro Rossetti con “Chiudi gli occhi per vedere”, lo spettacolo che ha visto protagonisti ragazzi ospiti dei centri di accoglienza del Consorzio Matrix e dell’Anffas Vasto Onlus.

Attraverso le vicissitudini della storia d’amore tra i due protagonisti Labìl e Giulia, il percorso narrativo della pièce ha accompagnato il pubblico verso un messaggio di apertura contro le barriere mentali e di speranza verso una società in cui la diversità cessa di marcare confini tra esseri umani.

Un messaggio recepito appieno dal pubblico che ha affollato il “Rossetti”, Teatro bomboniera del chietino, che il Comune di Vasto concede raramente a eventi fuori dal cartellone, facendo così un’eccezione fortemente voluta dalla Giunta per l’importante messaggio sociale condiviso.

Al termine dello spettacolo Simone Caner, legale rappresentante del Consorzio Matrix, e Paola Mucciconi, Presidente Anffas Vasto, hanno rivolto il loro pensiero al pubblico presente in sala.

Simone Caner: “Quello che viviamo quotidianamente è un tesoro di tutti. Nelle nostre organizzazioni tutte le persone che collaborano con noi o che cerchiamo umilmente di assistere, vanno alla ricerca del bene comune. Noi abbiamo la responsabilità di dare anche una testimonianza. Se ci fermiamo solamente al nostro modo di pensare, senza pregiudizi, noi siamo stati bravi a metà, perché i media stanno distruggendo la verità di questa accoglienza. L’altra metà è quindi prendersi qualche rischio e, se avete sentito qualcosa nel cuore stasera, vi chiedo di comunicarlo alle persone che conoscete. Così quando questi ragazzi usciranno dal nostro sistema di accoglienza, troveranno all’esterno un ambiente meno chiuso, che permetta loro di provare a vivere la vita che hanno sempre sognato”.

Caner porta inoltre al pubblico il saluto della Prefettura di Chieti leggendo la nota di Luciano Conti:

“Questo spettacolo teatrale rappresenta l’importanza dell’iniziativa che vuole far riflettere sul riconoscimento dell’altro senza pregiudizi e condizionamenti. Avere la capacità di vedere l’altro facendo cadere le barriere mentali che bloccano i nostri pensieri e le nostre azioni. Si può vedere e guardare il mondo anche con gli occhi chiusi”.

Paola Mucciconi infine congeda il pubblico:

“L’Anffas ha sempre considerato di guardare ‘l’altro’ negli occhi per vedere l’anima. Non per vedere gli occhi a mandorla, le carrozzine o quant’altro. Cerchiamo di fermarci e analizzarci su questo. Io ringrazio tutti del Consorzio Matrix perchè loro sanno leggere nell’anima e, come dice Papa Francesco, ‘puntiamo sulla felicità sempre’. Io vi posso assicurare che i nostri ragazzi hanno un’anima speciale, sensibilità e capacità di cogliere ciò che noi, cosiddetti “normali”, abbiamo inscatolato, ridotto. Invece loro, senza mettersi addosso maschere, si fanno vedere per quelli che sono. I nostri figli ci hanno insegnato tanto e continueremo a dirvelo”.

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