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Depuratori, acque di balneazione, interruzioni rete idrica: “Serve una svolta subito”

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VASTO. “E’ ipotizzabile in questa situazione anche di scaricare fanghi di dragaggio a Punta Penna? Si continua ad allarmarsi e a frenare sul Parco Nazionale della Costa Teatina, tutta questa preoccupazione non l’avrebbe meritato di più la tutela del bene comune acqua?

I comunicati del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica, che le nostre organizzazioni sostengono e a cui partecipano in questi ultimi giorni, impongono attenzione e interesse. I nuovi dati resi noti dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica, così come il recente ennesimo richiamo da parte del procuratore capo di Lanciano, documentano, e non è certo la prima volta, che la situazione dei depuratori è tutt’altro che positiva. Il quadro emerso meriterebbe un’attenzione totale e decisa da parte di tutti coloro che partecipano alla gestione del servizio idrico integrato.

La domanda posta nel recente comunicato dal Forum è figlia di una netta indignazione su quanto ha dovuto documentare “Ci chiediamo: gli amministratori non provano vergogna per questa situazione? Ricordiamo che i sindaci eleggono i Consigli di Amministrazione delle società di gestione del Servizio Idrico Integrato e siedono nelle assemblee che deliberano i bilanci”.

Ma, anche nella recente assemblea della Sasi, non abbiamo avuto notizie sulla questione. Esattamente come, dopo uno degli inverni meno piovosi possibili, non ne abbiamo sentite sulla questione della distribuzione dell’acqua alla cittadinanza e delle frequentissime interruzioni. Nonostante manchi poco meno di un mese all’inizio dell’estate, ci sono già zone (come succede a Vasto) che già hanno cominciato da tempo a subire i disagi delle interruzioni “stagionali”. Un’assemblea, quella recente della Sasi, preceduta e seguita da forti polemiche tra esponenti PD e di centro-sinistra, dedicata alla nomina dei nuovi membri del Consiglio di Amministrazione. In questi anni abbiamo visto preoccuparsi ripetutamente e insistentemente di frenare, attaccare, limitare (è cronaca costante, anche di questi ultimi giorni … ) quel che oggi potrebbe essere l’unico reale strumento di sviluppo e difesa di questo territorio, cioè il Parco Nazionale della Costa Teatina. Costanza, preoccupazione, dedizione che la difesa dell’Acqua Bene Comune, la situazione del servizio idrico integrato appena riportato avrebbe più che meritato …

Ormai oltre un anno abbiamo scritto che la vicenda del superamento tra ISI e Sasi va conclusa il primissimo possibile. In quell’occasione si scatenò una polemica, su un organo di stampa, da parte di chi affermò che ci stavamo sbagliando e che si stava procedendo. Sono passati oltre 15 mesi ma non abbiamo notizie di quando questo avanzamento giungerà all’approdo finale …

Il 12 e 13 giugno 2011 almeno 600.000 abruzzesi si sono espressi per la difesa dell’Acqua Bene Comune, sancendo ben precise scelte sulla gestione. Ma, tra una schermaglia e l’altra tra i partiti che governano il servizio idrico, non ne vediamo ricordo. Davanti a tutto questo, quali atti, fatti, prese di posizione vere, reali, concrete intendono portare avanti coloro che erano al nostro fianco in quell’importantissima battaglia referendaria e che oggi sono eletti nelle assemblee istituzionali che partecipano alla gestione del servizio idrico? La difesa dell’ambiente e dei diritti di tutti non vanno sventolati, per poi essere “compressi” e posti sugli stessi piatti della bilancia di calcoli, strategie, governismi politici …

Serve una svolta immediata, prima di subito. Il bene comune, le esigenze della cittadinanza, la fine delle ripetute emergenze idriche, la situazione della depurazione (che, alla fine di tutto, non fa altro che influire sullo stato del mare e della possibilità o meno della balneazione …), che creano disagi e riducono la possibilità di veder rispettato pienamente e realmente il diritto umano all’acqua pubblica, devono essere al centro di tutto. Consigli di amministrazione, schermaglie e polemiche, diatribe da grandi partiti animate dall’uno o dall’altro a seconda di chi è maggioranza e di chi opposizione lascino il passo il primissimo possibile. E, in questo, il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica ha reso noto che è stato presentato per la Verifica di Assoggettabilità a Valutazione d’Impatto Ambientale (sul sito dello Sportello Regionale Ambiente leggiamo che proponente è il Comune) un progetto di dragaggio del porto di Vasto che prevede lo scarico a mare anche di fanghi davanti Punta Aderci. Il Forum ha sollevato alcuni dubbi e criticità sulla proposta, esprimendo forti perplessità su una scelta che appare a dir poco opinabile. In una situazione generale come questa attuale, e considerando l’importanza della Riserva di Punta Aderci, è ipotizzabile? Non andrebbero trovate altre soluzioni? Possibile che vengano lasciate le “indeterminatezze” segnalate dal Forum? E anche stavolta si torna a parlare di rinascimento di una spiaggia, ma quando sono anni e anni che questi interventi si continuano a ripetere, perché non si archivia questa modalità e si cercano soluzioni più stabili e durature?”.

Così, l’Associazione Antimafie Rita Atria PeaceLink Abruzzo.

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