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A Vasto, come in tutta Italia, si legge poco

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VASTO. Nell’epoca dei social network, degli e-book e del tempo libero trascorso al pc, ci siamo chiesti che valore abbia per noi, oggi, un buon libro.
Quanti di noi hanno l’abitudine di leggerne almeno uno al mese? Leggono forse più i bambini degli adulti? E cosa attira maggiormente la nostra attenzione in mezzo agli scaffali di una libreria? Sono questi gli interrogativi che abbiamo posto alle proprietarie di due librerie della città, per fare una stima approssimativa di quanto leggano i vastesi.

I numeri non sono molto incoraggianti – ci dicono. I vastesi seguono per lo più l’andamento nazionale, che ci mostra dei dati allarmanti. In Italia il 40 % degli italiani non legge neanche un libro all’anno. Personalmente, le dico che noi siamo mediamente contenti, anche se negli ultimi anni, con il mercato degli ebook e la vendita dei libri diffusa nei supermercati, abbiamo riscontrato un calo delle vendite. Non credo sia il modo giusto per incentivare la lettura, dal momento che la libreria è un luogo di formazione; noi ad esempio cerchiamo di instaurare un rapporto di fiducia con i nostri lettori, provando a scambiarci consigli ed esperienze.
Rispetto al passato c’è stato un calo fortissimo, pensi che negli anni Settanta vendevamo libri di cultura molto alta, sopratutto di poesia e saggistica. È anche una questione di qualità e non solo di quantità.

È cambiato anche il ruolo dei genitori nella figura di lettori di storie ai propri figli. Oggi i bambini, sopratutto nella fase prescolare, riescono a stabilire quasi un legame affettivo con i libri, che permette loro di non spaventarsi quando si troveranno a dover imparare a leggere e saranno costretti ad una relazione con i testi.

Per quanto riguarda le tipologie noi vendiamo molto libri per bambini e per ragazzi – ci dicono da un’altra libreria. Gli adolescenti si sa, quando leggono non hanno mezze misure e possiamo dire che leggono tantissimo, sopratutto romanzi d’amore. Per i bambini va molto l’albo illustrato, quindi libri con tante immagini; per gli adulti va molto la letteratura di genere, dal thriller al giallo. Ci sono poi le mode, ad esempio l’anno scorso c’è stato il boom del romanzo erotico, ma si tratta comunque di tendenze momentanee”.

Diciamo che un po’ ce lo aspettavamo, del resto viviamo in una società disincantata, in cui è difficile ritagliarsi del tempo per se stessi, perché presi dal lavoro, dagli obblighi, dalle preoccupazioni. Forse, però, immergersi in una storia e ogni tanto sognare, potrebbe aiutarci a migliorare la qualità della nostra vita.

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