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Consorzio di bonifica, il commissario Mastrangelo replica a Febbo

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VASTO. Il commisario del Consorzio di bonifica sud di Vastto Rodolfo Mastrangelo interviene in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale Mauro Febbo rese alla stampa.

 

“In riferimento ad alcune dichiarazioni da Lei rilasciate relativamente alla gestione del Consorzio di Bonifica Sud -dichiara Mastrangelo-  sinceramente preoccupato della Sua visione demagogica dei fatti e delle circostanze, che sicuramente non manifesta il fattivo intento di focalizzare le condizioni dell’Ente, viepiù degradatesi nel corso dell’ultimo quinquennio, né di fornire precise proposte alla risoluzione delle problematiche inerenti, hol’obbligo di puntualizzare quanto segue.

Al 1° gennaio, data del mio insediamento, il personale dipendente a tempo indeterminato non percepiva lo stipendio da 9 mesi; ad oggi siamo a 3 mesi di arretrato. Il personale ha ripreso fiducia.

Ad oggi il costo del personale è rispetto la mese di Marzo 2015 la metà, la mia azione continua con recupero di crediti e tassazione di contribuenti fuori perimetro e con tutte le economie possibili nella gestione dell’Ente.

Ho provveduto a non rinnovare una convenzione stipulata con due ingegneri preposti alla responsabilità della sicurezza delle opere e dell’esercizio dell’impianto della diga di Chiauci, convenzione di durata quinquennale e del costo complessivo di € 504.000,00; convenzione illegittima ed in contrasto con l’art. 125 comma 11 del D.Lgs. 163/2006 (convenzione sopra soglia); provvederò al recupero eventuale delle somme versate dal duo Marchetti-Sciartilli, facendosi il bene degli agricoltori, costretti con i canoni consortili a pagare i debiti pregressi.

La revoca della suddetta convenzione non interrompe l’obbligo da parte dell’Ente al rispetto delle prescrizioni dell’Ufficio Dighe. L’assunzione – vedi bando di evidenza pubblica – di un funzionario-ingegnere, che verrà preposto alla responsabilità della sicurezza delle opere e dell’esercizio dell’impianto della diga di Chiauci, consentirà all’Ente di dirigere i lavori di prossima consegna (strada circumlacuale) dell’importo di 5 milioni, con un’entrata di circa € 250.000,00. Il tutto con il solo costo annuo onnicomprensivo dei contributi vari, di € 38.600,00.

L’assunzione di un operaio addetto alle attività di guardiania per la diga di Chiauci, di un perito elettrotecnico per adempiere alla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), di una unità impiegatizia per il front-office, nella sede di Lanciano, nei confronti dei consorziati che vi convengono a causa dell’avvenuta revisione dei ruoli di contribuenza oltre che per la ricerca di nuovi e maggiori introiti, sono a tempo determinato e riguardano figure non esistenti in organico.

Le consulenze resesi necessarie per la mancanza al proprio interno di figure professionali, amministrative e contabili, sono a termine, dopo aver dato alla gestione commissariale, tra l’altro, un bilancio, veritiero, di previsione 2016 ed il conto consuntivo 2015, e per la cessazione di alcune di esse si è pensato ad un bando di evidenza pubblica per l’assunzione di un impiegato con mansioni esecutive.

Le centraline idroelettriche previste dall’ex Agensud, citate dal consigliere Mauro Febbo, per le quali il Consorzio ha ricevuto un contributo per la progettazione, non sono state realizzate. La Direzione LL.PP. Ciclo Idrico Integrato e Difesa del Suolo e della Costa della Regione ha dichiarato, con propria Determina, la conclusione del procedimento con rigetto delle domande presentate dal Consorzio. Risulta agli atti del Consorzio che immediatamente prima, il duo Marchetti-Sciartilli, provvedeva il pagamento della somma di € 72.000,00, in favore del professionista redattore del progetto bocciato. Oltre al danno la beffa, il Consorzio dovrà restituire all’ex Agensud quanto anticipato come contributo alla progettazione.

Il Consorzio allo stato attuale ha predisposto cinque nuovi progetti per la realizzazione di diversi impianti idroelettrici per lo sfruttamento idroelettrico dell’acqua già prelevata ad uso irriguo e sono state già convocate le necessarie conferenze di servizi per l’acquisizione di tutti i pareri e nulla-osta necessari. Il termine “project financing” dardeggia nella mente del dott. Mauro Febbo?

Il Consorzio, a regime, a partire dal 2017 avrà un’entrata che oscillerà tra i 600 milioni e gli 800 milioni di euro.

La reale situazione finanziarie dell’Ente è alla data del 31.12.2015 di un debito di 22 milioni di euro. Nel mio periodo di commissariamento, in prosieguo di quanto messo in essere dal predecessore Giampiero Leombroni, tutte le energie sono state spese per affrontare la stagione irrigua secondo  le esigenze degli utenti agricoltori, senza lesinare risorse finanziarie. Tutte le concessioni con Enti, Cassa di Risparmio, Soget, Equitalia, Enel, sono in esame.

Per l’affidamento delle concessioni, per la realizzazione degli impianti idroelettrici consortili saranno utilizzate la procedure previste dal nuovo Codice degli Appalti, a garanzia della più ampia trasparenza amministrativa, al fine di assicurare il miglior beneficio economico e funzionale per il Consorzio.

In riferimento al Bilancio di Previsione anno 2016 preciso quanto segue:

  • è stato approvato il 12 maggio 2016, con il parere “moderatamente positivo in relazione al concretizzarsi delle previsioni di entrata” espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Bilancio di previsione 2015 era stato approvato nel mese di giugno 2015;
  • la ritardata approvazione del bilancio previsionale 2016 consegue alle già rappresentate difficoltà strutturali e di reperimento di documentazione.

In riferimento al ruolo suppletivo (€ 700.000,00) preciso quanto segue:

la voce di entrata – che non rappresenta certamente un maggior gettito a carico dei consorziati iscritti nel “ruolo” 2016, ma un recupero contributivo effettuato nei confronti dei consorziati non inseriti nel “ruolo” 2016, che comunque traggono servizio e beneficio dal Consorzio di bonifica – è stata iscritta a seguito delle valutazioni effettuate (anche per effetto di alcune perplessità in merito espresse da un collaboratore catastale in occasione di una riunione operativa), che hanno palesato al sottoscritto l’assoluta necessità di:

  • avviare la definitiva organizzazione dei cosiddetti “fuori perimetro” (per la ricerca di stabili e più ingenti risorse a carico di ditte non consorziate);
  • intraprendere – con costante insistenza sulla già incaricata softwarehouse, che ha già iniziato un percorso formativo agli addetti al catasto consortile – le nuove procedure applicative per il definitivo ordinamento del servizio e la ricerca delle sacche di evasione contributiva;
  • riaccertare l’ingente posizione residuale riportata a titolo di ruoli di contribuenza nel Conto Consuntivo 2014 – aventi decorrenza dal 1999 al 31.12.2015 – in merito alla quale l’Ente non si è mai compiutamente interessato, irresponsabilmente, per la relativa definizione nei confronti del concessionario alla riscossione, che da anni presenta al Consorzio irrisolte posizioni di deceduti, falliti, inesigibilità, ecc., per le quali non si riconosce inadempiente e delle quali dovranno ricercarsi gli artefici.

Con l’intrapreso programma operativo e dette soluzioni potrà senz’altro raggiungersi il prefissato obiettivo di nuova entrata;

Da parte della Giunta Regionale, nelle persone del Presidente Luciano D’Alfonso e dell’Assessore all’Agricoltura Dino Pepe vi è la massima attenzione per la risoluzione della disastrosa situazione dell’Ente, al fine di ridurre i canoni consortili a carico degli agricoltori, raccomandando una oculata gestione del Consorzio. Sono certo che sarà mantenuto l’impegno di un contributo straordinario in favore dell’Ente.

Mantenendo l’impegno assunto, il Presidente Luciano D’Alfonso  ha stanziato la soma di 15 milioni di euro, per il completamento della Diga di Chiauci, nel Masterplan Abruzzo, di cui 5 milioni nella annualità 2016/2017; la gestione di questi fondi porterà soldi nelle casse del Consorzio, provvedendosi alla direzione dei lavori con personale proprio.

Ricordato che sulle eventuali responsabilità a carico dell’Ente Regione, degli organi di controllo, delle precedenti amministrazioni e della dirigenza consortile avranno da pronunciarsi la Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti -conclude Mastrangelo- sulla base della documentazione via via acquisita, resto a Sua completa disposizione e porgo distinti saluti”.

 

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