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Celenza sul Trigno, la nuova giunta suscita polemiche nella minoranza

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  1. CELENZA SUL TRIGNO. “Cari cittadini dopo aver lasciato che i consiglieri eletti tra le fila della lista “Uniti si Rinasce” prendessero contatto con la macchina amministrativa con questo manifesto riprendiamo l’attività politica del Movimento Insieme per Celenza s. T. che si affianca all’attività amministrativa che i consiglieri del Gruppo Consigliare “Insieme per Celenza s. T.” portano avanti all’interno dell’ente.

Già sono diverse le richieste di accesso agli atti effettuate dai consiglieri Venosini, Di Nocco e Vespasiano di cui prossimamente vi daremo riscontro, ma in questa sede vogliamo dare inizio alla rassegna di bugie della lista “Uniti si Rinasce”.

Durante la campagna elettorale condotta dai candidati della lista “Uniti si Rinasce” grande risalto è stato dato alla volontà di coinvolgere ampiamente la cittadinanza nelle scelte.

Ebbene, quale momento migliore se non proprio quello della tornata elettorale?

Momento in cui è proprio l’elettore che sceglie chi lo deve rappresentare e non da meno anche quella che sarà la carica da ricoprire?

Ovviamente ciò non è scritto da nessuna parte, ma è prassi consolidata che chi è destinatario di un numero maggiore di preferenze è anche colui che è investito, democraticamente dal popolo, di un ruolo più importante.

Ecco quindi che si materializza la prima grande bugia a cui, siamo sicuri, se ne aggiungeranno tante altre sia da parte dei consiglieri eletti tra le fila della lista “Uniti si Rinasce” sia dai loro accecati sostenitori.

Venendo ai fatti, nella nuova giunta abbiamo due conferme di vecchi politici:

  • il sindaco, Dott. Di Laudo, ex segretario dei giovani democristiani, ex capogruppo della Margherita con l’ex sindaco Cieri, ed ex capogruppo con l’amministrazione Venosini;
  • il vice sindaco Felice, ex segretario cittadino del PD;

ed una sola new-entry, l’assessore Yvan Valentini figlio dell’ex consigliere, ex capogruppo ed ex vice sindaco Luigi Valentini con l’amministrazione Venosini:

  • ex aderente al Movimento Civico Insieme per Celenza s. T.;
  • ex attivista del Movimento 5 Stelle di Celenza sul Trigno;
  • ex portavoce del gruppo dei giovani di Celenza sul Trigno.

Insomma abbiamo una giunta di EX.

Quello che è certo è che nella nuova giunta che noi definiamo di centrosinistra, o meglio del PD, e di ex aderenti a movimenti civici non c’è nessuna donna.

In compenso il neo eletto sindaco ha affidato l’incarico di vice sindaco non a colui che la popolazione ha suffragato con il numero maggiore di preferenze, il consigliere Gabriele Piccoli, ma appunto all’ex segretario dell’ex PD locale, da alcuni anni inesistente.

I nostri sospetti avanzati subito dopo la sfiducia all’ex sindaco Venosini sono poi maturati durante la campagna elettorale fino ad arrivare ad oggi, certificando l’esistenza di accordi pre-elettorali, quali:

  • sfiduciare l’ex sindaco Venosini;
  • far ritornare in paese la “vecchia politica”.

Stando dunque alle analisi delle prime scelte politiche inerenti la giunta, possiamo affermare che essa nasce da accordi politici presi altrove e che non è rappresentativa del volere popolare, bensì costituita sulla base della sola rappresentatività politica interna della lista “Uniti si Rinasce”.

Ci pare dunque forzata ed innaturale la nomina della nuova giunta che penalizza il consigliere Gabriele Piccoli, infatti, a nostro avviso non dare un ruolo di rappresentanza al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di preferenze significa aver preso in giro i suoi votanti, e aver fatto diventare una preferenza allo stesso un voto buttato!

Ovviamente questo rimanere fuori non ha prodotto nel consigliere Gabriele Piccoli nessun problema salvo le lamentele, poi ritrattate, prima della comunicazione in consiglio comunale della nuova giunta.

Ma ormai anche questa notizia non fa più clamore!

Tanto siamo ultra abituati alle arringhe di piazza e di corso del consigliere Gabriele Piccoli, capace di riservare ad ogni interlocutore una risposta ed una posizione ad hoc.

Ebbene si! Al popolo si raccontano le bugie ma tra di loro sono sempre pronti a coprirsi.

Il sindaco camaleonte insegna!

Vi ricordate della firma del consigliere Gabriele Piccoli sulla denuncia contro il comune fatta per la questione della scuola materna, falsa a detta dello stesso?

Ogni pietra del corso, ormai giustamente rimossa, sapeva a detta del consigliere Gabriele Piccoli della sua falsità, ma lui non ha mai fatto nulla per individuare chi fosse stato il falsificatore. Si predica bene ma si razzola male!

In merito alla rappresentanza femminile noi come Movimento civico “Insieme per Celenza s. T.” ribadiamo come il ruolo delle donne nelle istituzioni sia un valore aggiunto ed il loro contributo nella nostra comunità deve tornare ad essere tenuto nelle dovute considerazioni.

Cari cittadini avremo modo di raccontarvene delle belle, statene certi!”.

Così, in una nota stampa, Insieme per Celenza.

 

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