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Dal primo agosto Cupello, Scerni e Celenza senza guardia medica

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VASTOLa Asl Lanciano Vasto Chieti adempie a disposizioni emanate tra il 2012 e il 2014 dall’allora Commissario ad acta alla Sanità Gianni Chiodi e riduce le postazioni di continuità assistenziale (la cosiddetta “guardia medica”) di Celenza sul Trigno, Cupello, Palena, Quadri, San Vito Chietino e Scerni. Il provvedimento, che sarà operativo dal prossimo 1 agosto, è stato adottato in questi giorni, in ritardo rispetto alle direttive della precedente Giunta regionale: per garantire i cittadini, la Asl ha infatti prima potenziato la rete dell’Emergenza e urgenza, raddoppiando le postazioni del 118, acquistando nuove ambulanze, dotando tutti gli equipaggi di attrezzature all’avanguardia (ad esempio gli elettrocardiografi per l’immediata diagnosi e trattamento dell’infarto) e formando il relativo personale. In sostanza, i cittadini dei Comuni dove non sarà più presente la guardia medica sono ora assai meglio garantiti rispetto al passato.

Attualmente vi sono 15 postazioni del 118 in provincia di Chieti, più altre due in convenzione per il trasporto materno e tre per il trasporto di emergenza dei neonati. Nei prossimi mesi saranno acquistate cinque nuove ambulanze.

Per il periodo estivo (dall’1 luglio al 31 agosto) a disposizione dei turisti vi sono anche quattro postazioni di Medicina turistica, assistite da ambulanza, a Fossacesia, San Salvo, Torino di Sangro e Vasto, e quattro nuclei di cure primarie aperti 12 ore al giorno a San Vito Chietino, Francavilla al Mare, Fossacesia e Vasto.

La rimodulazione delle circoscrizioni di continuità assistenziale (e conseguente riduzione delle sedi nei Comuni) era stata prevista dalla Asl con la deliberazione n. 1.985 del 20 dicembre 2012 in attuazione del Decreto dell’allora Commissario alla Sanità n. 24/2012. La proposta della Asl era stata ritenuta congrua dal Presidente Chiodi con il decreto n. 61 del 27 agosto 2013. In seguito a nuove istruzioni operative del Commissario regionale, il 25 febbraio 2014 (con deliberazione n. 197) la Asl aveva reintegrato la sede di Carunchio, inizialmente inserita tra quelle da ridurre.

 

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