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Rapina Sarni oro: arrestato uno dei 5 complici, un 25enne di San Severo

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VASTO. Oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto, a conclusione di una prima fase delle indagini relative alla rapina commessa l’11 aprile 2016, nella gioielleria “Sarni Oro” ubicata nel centro commerciale “Pianeta” di Vasto, hanno tratto in arresto Berardino D’Aloia, 25 anni di San Severo (FG), ritenuto uno dei 5 autori del reato.

I fatti: L’11 aprile scorso, attorno alle ore 20,50, quattro uomini con il volto travisato da maschere, dei quali tre brandivano arnesi da scasso ed uno impugnava una pistola semiautomatica, facevano irruzione all’interno dell’oreficeria “Sarni Oro” sita presso il Centro Commerciale “Conad Superstore” di Vasto. All’interno della gioielleria, nell’occasione, vi erano a lavoro due commesse, mentre erano numerosi ancora i clienti del centro commerciale intenti a fare la spesa. Il raid, che procurava chiaramente molto spavento tra gli avventori, durava fortunatamente pochi minuti. Infatti, tanto è bastato ai malviventi per prelevare una decina di cassetti contenenti monili in oro da uomo, donna e bambino per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro. Fuggiti all’esterno, i criminali salivano a bordo di un’Alfa Giulietta rossa guidata da un quinto complice che li attendeva col motore acceso. Proprio il conducente della predetta Giulietta, negli attimi prima della fuga, colpiva violentemente sul capo un cliente del centro commerciale che stava parlando al telefono solo perché convinto che quest’ultimo stesse chiamando le forze dell’ordine. Cosa non risultata vera; tuttavia, alcuni minuti dopo, il luogo del reato veniva raggiunto da pattuglie di Carabinieri e Polizia.

Le indagini: il personale del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Vasto, intervenuto sulla scena del crimine, grazie ai numerosi elementi raccolti, riuscivano a ricostruire la via di fuga dei malavitosi a bordo dell’Alfa Giulietta rossa nonché a comprendere che la suddetta autovettura era stata sicuramente nascosta in città. Non a caso, il 14 aprile successivo, intorno alle ore 22:00, in Località Codalfa di Vasto è stata rinvenuta incendiata una Giulietta rossa risultata rubata a Termoli nel mese di febbraio 2016. Il predetto rinvenimento confermava che la Giulietta era stata occultata all’interno di qualche garage del corso della fuga. Gli investigatori, quindi, rilevavano delle precise e univoche convergenze con alcuni garage ed hanno individuato una rimessa presa in locazione dal D’Aloia. A seguito di perquisizione, all’interno del predetto locale, i carabinieri hanno rinvenuto oggetti che dimostravano, in modo inequivocabile, che la rimessa in esame era stata utilizzata dai rapinatori quale base logistica e di nascondiglio dell’Alfa Romeo Giulietta.

Nei giorni successivi, le investigazioni sono state  intensificate a carico dell’indagato e hanno fornito gli ultimi elementi mancanti. L’intera attività investigativaè stata riassunta con specifica informativa di reato e trasmessa al P.M. titolare delle indagini, D.ssa Gabriella De Lucia, la quale, considerando validi gli elementi acquisiti dai carabinieri, ha avanzato richiesta di misura cautelare al G.I.P. del Tribunale di Vasto che, a sua volta, ha  emesso il relativo provvedimento restrittivo.

L’ordinanza custodiale a carico di Berardino D’Aloia è stata eseguita dai militari ieri  in Provincia dell’Aquila.

L’indagato, associato presso la Casa Circondariale di Vasto, dovrà rispondere di rapina aggravata in concorso, riciclaggio, detenzione e porto di armi, incendio di autovettura. Le indagini dei carabinieri continuano senza interruzione non escludendo imminenti sviluppi nei prossimi giorni.

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