vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Arap, Febbo: “La Giunta proceda alla nomina del Consiglio di amministrazione”

Più informazioni su

PESCARA.  “Il Consiglio regionale respinga la richiesta di proroga nei confronti del Commissario dell’Arap formulata dalla stessa giunta regionale (DGR n. 342/c del 24 maggio) e si provveda a nominare immediatamente un Consiglio di Amministrazione capace di dare stabilità e programmazione ad un Ente regionale fondamentale qual è l’ARAP per le attività e insediamenti produttive abruzzesi”.

Questa la richiesta avanzata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo attraverso un documento scritto presentato oggi all’attenzione del Presidente del Consiglio regionale alla conferenza dei capigruppo.

La “proroga” in questione  – spiega Febbo –  non può e non deve essere concessa poiché essa è contraria al diritto, incompatibile con i fatti ed è in contrasto con il pubblico interesse. Visto che il Commissariamento del Geom. Leombroni, iniziato a dicembre 2015 è scaduto il 4 giugno scorso ed il suo mancato rinnovo dell’organo commissariale entro il termine di scadenza fa decade automaticamente per Legge e Statuto la concessione di ulteriore proroga. Pertanto invito il Presidente del Consiglio regionale ad applicare le norme e le regole vigenti in materia di riordino degli Enti regionali e si provveda ad indicare e nominare un CdA efficace ed efficiente per l’Azienda Regionale della Attività produttive. Questo governo regionale ha già mortificato le figure professionali all’interno della struttura dell’Arap nominando, attraverso un concorso ad hoc, un Direttore generale voluto fortemente dal Presidente D’Alfonso, credo adesso siano arrivati i tempi maturi e giusti per ridare un organo esecutivo ad un’Azienda importante per le imprese abruzzesi. Infatti – conclude il consigliere Febbo – auspico che il Presidente del Consiglio si impegni ad applicare le norme vigenti e non proceda ad una proroga del commissario altrimenti violerebbe platealmente sia le leggi vigenti sia lo statuto della stessa azienda”.  

Così, in una nota stampa, Mauro Febbo.

Più informazioni su