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Commissione di Vigilanza, Febbo: “Fumata nera per i centri di ricerca”

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L’AQUILA. Si è riunita oggi la Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, presieduta dal Presidente Mauro Febbo che all’ordine del giorno prevedeva la discussione su temi importanti e di stretta attualità a cominciare dal futuro dei Centri di ricerca abruzzesi, Crab, Cotir e Crivea.

“Su questo tema – spiega Febbo – va evidenziata la gravissima assenza dell’Assessore regionale Pepe che ha preferito non presentarsi. Erano presenti invece i Componenti del Collegio dei Liquidatori che hanno spiegato come il 27 aprile scorso avevano presentato un progetto articolato su diverse ipotesi di rilancio che vanno dalla realizzazione Centro Unico alla integrazione con i Poli e le Università, al coinvolgimento delle Organizzazioni Professionali, ma che non hanno avuto il via libera definitivo da parte dell’organo politico ed esecutivo. E’ emerso come siano in fase di pagamento  (luglio/agosto), da parte di Agea, i  fondi  relativi alla Misura 214 del PSR 2007/2013: con questi importanti finanziamenti sarà possibile saldare gli stipendi di Crab e Cotir relativi ad alcune mensilità ma non saranno sicuramente sufficienti a coprire tutti i mesi del 2016 ancora in sospeso. Quindi i liquidatori  hanno evidenziato che  lo stallo temporale venutosi a creare con l’ultimazione della progettualità europea e i tempi di “ripartenza” delle attività vedrà l’applicazione di contratti di solidarietà nonché l’ipotesi, per una parte del personale, di dichiarazione di esubero. Tra l’altro – rimarca Febbo – all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale (in programma il 12 luglio), non sono state inserite variazioni di bilancio né in favore dei Centri di ricerca né tantomeno per i dipendenti dell’Ara, a differenza di quanto era stato garantito nel corso dell’ultima conferenza dei Capigruppo”.

Così, in una nota stampa, Mauro Febbo.

 

 

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