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Saldi 2016: a Vasto nessuna corsa all’acquisto

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VASTO. Da qualche giorno in tutta Italia sono iniziati i saldi, quegli sconti tanto attesi che si estendono ai più disparati ambiti e che permettono di acquistare a prezzi convenienti anche dei prodotti normalmente molto costosi. Solitamente le famiglie li aspettano per poter rinnovare l’abbigliamento – e non solo – senza spendere delle cifre esorbitanti e magari concedendosi anche dei capi di miglior qualità.
Abbiamo fatto un giro nei negozi della nostra città, per vedere se effettivamente ci sia stato un afflusso maggiore di acquirenti rispetto ai normali periodi privi di sconti.
Ebbene, non ci aspettavamo di udire ciò che abbiamo effettivamente udito. E’ vero, sono iniziati i saldi ma non c’è stata nessuna fila fuori dai negozi, nessuna corsa all’acquisto, nessun accerchiamento dei commessi, ma solamente un po’ di movimento in più rispetto alla norma. Forse, si potrebbe pensare, è perché le percentuali di sconto sono ancora basse, solo in pochi esercizi commerciali è infatti possibile trovare già il 50% di sconto, mentre per il momento la merce è ancora scontata al 20 e al 30%. Possiamo vederla così, oppure, con un nostalgico sguardo al passato, potremmo dire che sono finiti i tempi in cui le famiglie spendevano interi stipendi per rifornire il guardaroba, facendo scorte per tutto l’anno.

I proprietari delle attività che abbiamo intervistato non hanno avuto timore di ammettere che in generale, negli ultimi anni, la gente ha comprato meno, che è stata ed è tuttora attenta al centesimo, che cerca di risparmiare per lo più sull’abbigliamento, che non si concede più grandi firme e che cerca per 365 giorni di approfittare degli sconti, invernali ed estivi. Nulla di nuovo, insomma, dal momento che solo adesso ci stiamo riprendendo dalla crisi che dal 2009 ha martoriato il nostro Paese.

Qualche commerciante ci ha anche detto che forse molti vastesi non spendono i propri risparmi in città, ma preferiscono andare a fare shopping nelle grandi metropoli, quelle degli outlet, delle griffe, delle occasioni da non perdere. Probabilmente è anche questo a rendere non troppo affollati i nostri negozi. In media, ci dicono, una famiglia fino ad ora ha speso solo un centinaio di euro, ma molti clienti hanno promesso che metteranno nuovamente mano al portafoglio quando gli sconti saliranno al 50 e al 70%, assumendosi il rischio di non trovare le taglie dei capi di abbigliamento che vanno per la maggiore, così come i numeri più ricercati delle calzature.

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