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Il discorso di Francesco Menna al primo Consiglio Comunale

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VASTO. Primo consiglio comunale oggi per il sindaco Francesco Menna. Alla presenza del prefetto di Chieti, Antonio Corona,della parlamentare europea Daniela Aiuto, dell’onorevole Maria Amato e Arnaldo Mariotti, dell’assessore regionale Silvio Paolucci, del consigliere regionale Camillo D’Alessandro, dell’ex sindaco di Vasto Filippo Pietrocola e diverse autorità militari nel suo discorso il sindaco ha detto: “Signore e Signori, saluto con rispetto quest’assemblea civica, i Consiglieri che sono i rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini vastesi, ai quali, sin da subito, rivolgo l’augurio di buon lavoro negli interessi della collettività.

Un grato saluto al rappresentante del governo, Sua Eccellenza il Prefetto di Chieti, il Dott. Antonio Corona, agli onorevoli parlamentari, agli autorevoli rappresentanti della Regione Abruzzo – cito per tutti l’Assessore Silvio Paolucci, in rappresentanza del Presidente della Regione -, alle autorità civili e militari che ci onorano con la Loro presenza, ai Sindaci del territorio ed al personale comunale.

Vorrei rivolgere un pensiero ai miei predecessori, i Sindaci Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, Filippo Pietrocola e Luciano Lapenna: a loro va la riconoscenza mia personale e dei vastesi.

Consentitemi, inoltre, un affettuoso saluto al Consigliere Vincenzo Suriani, a cui unisco un pensiero pieno d’affetto per il suo caro papà Roberto, che in passato ha onorato questo luogo e l’istituzione comunale.

Con non poca emozione mi rivolgo a voi in questo giorno importante per la nostra Vasto.

Sono pienamente consapevole della responsabilità a cui i miei concittadini mi hanno chiamato.

Un grande onore, per un uomo di 38 anni, essere scelto come guida della propria comunità: una missione alla quale dedicherò tutte le mie energie e tutte le competenze che ho acquisito nel corso degli anni.

Ho la fortuna di essere accompagnato in questo percorso da una Giunta composta da persone competenti e motivate – tanti giovani -, donne e uomini capaci, già in campagna elettorale, di generare nell’elettorato speranze di opportunità e di rinnovamento.

In questi mesi ho più volte parlato della necessità di valorizzare l’idea stessa di Politica: credo fermamente, cari Consiglieri, che il nostro dovere prioritario sia quello di riparare a quel sentimento di disaffezione che i nostri concittadini, anche attraverso l’astensione al recente voto amministrativo, ci hanno manifestato.

Bisogna contrastare, anzitutto con l’esempio di una Politica sana e prossima alle persone, la cultura della diffidenza verso la gestione della cosa pubblica.

Essa, troppo spesso, viene percepita come opportunità di emancipazione personale, come gestione non trasparente di rapporti di potere a favore di pochi e lontana dall’interesse della collettività.

Personalmente sono affezionato all’idea, consegnataci da un grande Papa quale il Beato Paolo VI, della Politica come “la più alta forma di carità” umana, un ponte costruito per andare incontro ad ogni uomo, a partire da chi è in condizione di sofferenza e precarietà.

Ed è proprio a chi vive in queste “periferie esistenziali”, ai poveri, agli emarginati, agli “ultimi” della società, che intendo dedicare questo giorno solenne: la Vasto che vogliamo, e che ci impegniamo a realizzare, è una città accogliente e inclusiva; una città sensibile ai bisogni di tutti, in cui ciascuno si sente parte di una storia comune.

“Vasto Insieme” non è uno slogan casuale, scelto in chiave di strategia elettorale: esso rappresenta il senso e la rotta di un “agire politico” teso a realizzare uno sviluppo umano, oltre che materiale, della nostra comunità.

E perché tale sviluppo si realizzi, è necessaria la partecipazione dei cittadini alle scelte di chi è chiamato ad amministrare, la condivisione dei progetti, e la ricerca comune dei risultati: occorre costruire il futuro insieme

Insieme ai giovani, che hanno diritto a vivere ed esprimere le proprie competenze nella loro città.

Insieme alle famiglie, che devono poter contare sulla vicinanza della pubblica amministrazione.

Insieme ai lavoratori e alle imprese, che devono trovare nel Comune un alleato collaborativo e non un ostacolo.

Insieme a coloro che il lavoro devono trovarlo, o che lo hanno perso.

Tante sono le sfide che saremo chiamati a raccogliere. Sfide cruciali per lo sviluppo del nostro territorio e per l’occupazione, in primo luogo dei giovani.

Il nostro programma elettorale costituisce una credibile base di partenza, in quanto disegna la Vasto di domani come sistema integrato di opportunità.

Nella prossima seduta di Consiglio Comunale, avremo modo di confrontarci sulle linee programmatiche per l’amministrazione della nostra città per i prossimi cinque anni.

In questa sede, vorrei, tuttavia, anticipare alcuni investimenti prioritari che, grazie anche all’interessamento della Regione Abruzzo, del suo Presidente Luciano D’Alfonso e dell’Assessore Silvio Paolucci – che ringrazio -, sono a portata di mano.

La realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario del Porto di Vasto, finanziato nel masterplan regionale per una cifra complessiva di 15 mln di euro, garantirà un’effettiva connettività tra il porto e le aree industriali del Vastese, di Piana Sant’Angelo e della Valdisangro, rendendo il nostro scalo uno degli approdi più importanti dell’Adriatico.

Il nuovo ospedale che sarà edificato in località Colle Pizzuto e che, lo scorso giugno, ha ottenuto i primi finanziamenti grazie all’accordo di programma sottoscritto tra il Ministero e la Regione Abruzzo. La nuova struttura sarà un ospedale di territorio, a servizio dell’intero comprensorio del vastese e dei comuni viciniori del basso Molise.

La variante alla Strada Statale 16 Adriatica costituisce un obiettivo irrinunciabile per la nostra Amministrazione. La sua realizzazione favorirà un miglioramento della mobilità di Vasto Marina, consentendo un effettivo decongestionamento del traffico nel cuore della ricettività turistica cittadina.

La riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, nell’ambito del costituendo Parco Nazionale della Costa Teatina. Insieme ai comuni di Torino di Sangro, Fossacesia e San Vito Chietino siamo impegnati in un piano comune di rilancio delle dismesse stazioni ferroviarie ammontante all’importo complessivo di 6,8 mln di euro. Il progetto approntato dagli uffici comunali, per un investimento di 2 mln di euro, prevede un tempo di realizzazione di ventiquattro mesi.

La promozione dell’eccezionale dinamismo del nostro territorio in termini culturali e di sviluppo dei sistemi produttivi legati all’agricoltura, alla pesca, all’artigianato e alla rete dei turismi.

E ancora, la difesa del Tribunale di Vasto, – oggi egregiamente diretto dal Presidente Bruno Giangiacomo e dal Procuratore Giampiero Di Florio -, presidio insostituibile di sicurezza grazie all’opera quotidiana di veri servitori dello Stato: sarà un punto fondamentale della nostra azione amministrativa. Grazie all’emendamento parlamentare promosso, nel 2014, dall’attuale Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’On. Giovanni Legnini, abbiamo la garanzia della presenza del nostro Tribunale fino al 2018. Lavoreremo affinché questa proroga diventi definitiva.

 

Lo slancio verso il futuro che questi investimenti esprimono non può essere avulso dal contesto economico-sociale in cui siamo immersi.

L’ente locale, ormai da anni, vive una situazione delicatissima a causa della grave crisi globale che ha investito l’intero Paese: a partire dal 2007 i trasferimenti statali e regionali sono progressivamente diminuiti.

Solo in questi ultimi tempi si avverte una pur debole ripresa che ha già consentito, nella nostra città, la realizzazione di alcuni importanti investimenti: da ultimo, il raddoppio del depuratore, per una spesa complessiva di 5 milioni di euro.

Lavorerò con tutte le mie forze affinché Vasto possa vedersi attribuire finanziamenti europei, nazionali e regionali, per la realizzazione di fondamentali opere pubbliche: in primo luogo, la messa in sicurezza del 100% degli edifici scolastici e gli interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico.

Vorrei, in conclusione, soffermarmi su alcuni elementi di novità che emergono dalla composizione dell’Assise Civica che oggi si insedia.

Non passa certo inosservata una presenza femminile che conta ben undici elette tra Consiglieri e Assessori: un primato assoluto per la storia di Vasto di cui andare particolarmente fieri.

Inoltre, per la prima volta, il Consiglio Comunale di Vasto vede la presenza di due rappresentanti del Movimento 5 Stelle, una forza politica capace di raccogliere oltre il 20% di preferenze e che ha dato vita ad una campagna elettorale ricca di contenuti e di proposte. Confido in una proficua collaborazione e nell’impegno comune a promuovere la realizzazione di importanti punti programmatici condivisi, a partire dalla Smart City. A loro propongo, inoltre, – anche tenendo fede a quanto dichiarato in campagna elettorale – di assumere un incarico finalizzato al controllo e al monitoraggio dell’azione di questa Amministrazione Comunale, e cioè la presidenza della Commissione Consiliare Permanente di Vigilanza.

A tutti i Consiglieri di minoranza – che colgo l’occasione di salutare: Massimo Desiati, Vincenzo Suriani, Alessandro d’Elisa, Nicola Del Prete, Guido Giangiacomo, Ludovica Cieri, Dina Carinci, Edmondo Laudazi e la neo-eletta Alessandra Cappa, a cui sono legato da antichi sentimenti di stima ed amicizia familiare – garantisco un’attenzione reale al rispetto delle loro prerogative, un dialogo vero che sappia far scaturire importanti occasioni di incontro e di condivisione.

Oggi, noi tutti, iniziamo a scrivere una nuova pagina della storia della nostra Vasto.

Insieme ci mettiamo in cammino verso il futuro, forti degli esempi ricchi di umanità e di passione di tanti vastesi illustri, il cui ricordo deve essere fonte di costante ispirazione: vorrei ricordare, tra gli altri, la famiglia Rossetti, Raffaele Mattioli e don Felice Piccirilli.

Ai miei concittadini che in questi mesi, e in questi giorni, mi hanno letteralmente inondato con il loro affetto, chiedo di non privarmi mai della loro vicinanza e della loro comprensione affinché, insieme, possiamo realizzare la comunità della gioia, la Vasto del futuro.

Auguri di buon lavoro.

Auguri alla nostra Vasto.

Grazie.

 

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