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Centri di Ricerca: “Soddisfazione per 1 milione di euro stanziati. Adesso la legge di riforma”

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L’AQUILA. “Finalmente dopo le mie continue e ferme prese di posizione nel portare la vertenza dei Centri di Ricerca all’interno della discussione della Conferenza dei Capigruppo nell’ultima seduta del Consiglio regionale scorso ha sortito un risultato positivo e propositivo per i Centri di Ricerca attraverso un emendamento. Lo stanziamento di un milione a favore del Crab, Cotir e Crivea non è sicuramente risolutivo ma rappresenta un segnale concreto nel continuare a credere in questi Centri da sempre fondamentali per il comparto primario”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo dopo l’approvazione di uno specifico emendamento di stanziamento per tre Centri di Ricerca regionali approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale.
Oggi – spiega Febbo – è indispensabile che l’esecutivo regionale prenda atto che i Centri hanno bisogno ed urgenza della Legge di riforma, già formulata dal sottoscritto e condivisa con i sindacati, per garantire futuro sia alla ricerca sia ai lavoratori. I tre Centri hanno accumulato un debito di oltre 3,5 ML di € e lo stanziamento di 1 Ml purtroppo non è la cura. Occorrono decisioni congrue e appropriate come un apposito fondo di rotazione per i tre centri per chiudere i PSR e utilizzare al meglio le risorse UE. Pertanto – continua Febbo – bisogna essere realisti ed oggi Giunta e Consiglio sono chiamati a risolvere il problema e nel contempo perseguire gli obiettivi della DGR 820/2014 e della altre DGR che riguardano il destino delle società partecipate/controllate. L’Agroalimentare è l’unico settore che cresce, soprattutto al sud e quindi la necessità di investirci. Pertanto – conclude Febbo – i commissari liquidatori si adoperino affinché l’esecutivo regionale approvi in tempi brevi la riforma del Centro Unico Regionale nel segno di una logica di sistema anche con il mondo Universitario dove il il settore agricolo, agroalimentare e agroindustriale sia sempre di più forza dell’Abruzzo. Spiace comunque dover constatare la totale latitanza dell’Assessore Pepe sulla richiesta di variazione di bilancio per fondi all’Ara, dove si mettono in discussione ben 2200 aziende zootecniche e l’intero comparto. Ricordo come lo stanziamento previsto per L’Associazione regionale allevatori erano quelli già iscritti in bilancio del 2015 che per errori imputabili esclusivamente al l’apparato burocratico regionale non sono stati impegnati entro il 31.12.2015 altro che regione facile e veloce”

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