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Fiaccolata per Roberta: “Il cielo piange, come i nostri cuori, ma siamo qui per lei”

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VASTO. Un lungo corteo illuminato ha attraversato le strade della città, questa sera, per ricordare la giovane Roberta Smargiassi, deceduta in un incidente stradale la sera di due settimane fa. La pioggia non ha intimorito nessuno, moltissimi infatti gli amici e i parenti di Roberta, ma anche tanti che non l’hanno mai conosciuta e che non hanno voluto rinunciare a questa iniziativa in suo ricordo. Il punto di incontro è stata la Chiesa dei Sette Dolori, il cui spazio antistante è servito per organizzare la distribuzione delle fiaccole e delle pettorine con la foto di Roberta. Pochi minuti prima della partenza una forte pioggia si è abbattuta su tutti i giovani riversati in strada, ma non ha impedito che ogni cosa si svolgesse secondo i programmi.
Un lento ed emozionato corteo ha camminato silenziosamente in strada, accompagnato solo da qualche canto religioso iniziale. La città per alcuni istanti si è fermata, per pregare, per meditare, per ricordare una ragazza allegra e solare che ha lasciato troppo in fretta questa terra. Qualcuno ha detto che forse, “se il cielo oggi piange è perché rispecchia la tristezza dei nostri cuori”. E’ vero, tanta pioggia, qualche disagio causato dagli ombrelli e dal vento che ha minacciato di spegnere le fiaccole, scomode pozzanghere diventate invisibili col buio, ma nulla di tutto questo ha potuto sopprimere il bisogno di giustizia che una intera città nutre. “Giustizia per Roberta” è infatti lo slogan che appare ovunque, sui cartelloni, sulle pettorine che la gente ha indossato questa sera, ed è lo stesso nome del gruppo nato su Facebook per dare vita alle iniziative che potranno rendere giustizia ad una morte così assurda e inaccettabile.
Il corteo ha attraversato Corso Mazzini per poi svoltare in Via Ciccarone, e sostare davanti all’ingresso dell’obitorio per pregare accompagnati da Padre Paolo, sacerdote della parrocchia Incoronata. Successivamente si è risaliti lungo Corso Europa per poi svoltare in Via Bachelet; proprio lì, di fronte al Tribunale, i partecipanti hanno urlato con forza, con rabbia e con tanta speranza “giustizia per Roberta“. Non solo tristezza per quanto accaduto inspiegabilmente due settimane fa, ma ora tanta voglia di reagire e quelle urla sono state la prova evidente. Una intera città spera e prega che venga finalmente fatta giustizia.

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