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Staff del sindaco, Laudazi: una semplice disobbligazione elettorale

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VASTO. Non si placano le polemiche per lo staff del sindaco di Vasto composto da 4 persone, tre delle quali scelte fuor dall’organico del Comune. “A leggere il contenuto della delibera n. 237 dello scorso 06 Luglio della neonata Giunta Comunale e dei collegati Decreti sindacali nn 21,22,23 e 24 del successivo 11 luglio 2016 , con i quali è stato reso operativo l’intero Ufficio di Staff del Sindaco di Vasto –dice il consigliere comunale Edmondo Laudazi-  non si può non rimanere perplessi.

Sono stati infatti insediati complessivamente ben n. 4 addetti per le funzioni di supporto amministrativo ed organizzativo degli Organi del Governo comunale, di cui n. 3 addirittura scelti fuori dalle dotazioni organiche già in servizio, e assunti nuovi impiegati a tempo determinato ed “intuitu personae” dallo stesso Primo Cittadino: non sono state nemmeno dettagliate le funzioni e le caratteristiche dei soggetti incaricati, anche solo per voler identificare la qualità raffinata del richiamato intuito e la quantità complessiva delle funzioni affidate a ciascun prescelto.

Trattasi , a nostro parere , di una semplice disobbligazione elettorale -alla faccia della rivoluzione generazionale – costosa ed inopportuna , in un grave momento della vita economica e sociale della nostra città , dove alcune migliaia di giovani disoccupati , molto qualificati sono costretti ad emigrare per trovare una occupazione.

I citati adempimenti sono stati, per altro, assunti senza alcun riferimento contabile, in assenza del bilancio comunale – solo adottato due giorni fa – e durante la gestione provvisoria della attività amministrativa.

E’ come se in una casa si spendessero i soldi prima ancora di avere lo stipendio a disposizione della famiglia, per vedere come , se e quando poterli spendere .

Si poteva, prudentemente, limitarsi ad ad insediare subito il funzionario già di ruolo e differire il resto degli adempimenti a dopo la prossima approvazione del bilancio, soprattutto precisando la opportunità e l’ammontare della spesa preventivata per lo staff.

Sono atti –conclude Laudazi- che non si possono fare o che, in ogni caso, non si dovrebbero fare, soprattutto da parte di un giovane Sindaco/Segretario Comunale che ha nelll’osservanza delle procedure e delle norme e nel bene comune la sua luce di riferimento”.

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