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Cupello, “Laboratorio arte ed emozioni”

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CUPELLO. Anche quest’anno a Cupello l’asilo parrocchiale è ancora aperto nel caldo mese di Luglio, ma le iniziative dedicate ai piccoli alunni sono sempre fresche e rinvigorenti. Ad “arte ed emozioni” è dedicato il laboratorio di quest’estate, che si ripropone di far conoscere ai bambini il rapporto tra questi due elementi, mettendoli in contatto con se stessi, insegnandogli a dare forma al proprio mondo interiore tramite qualcosa che è spesso più efficace delle parole, come il disegno e il colore. Il tutto sotto la direzione artistica della maestra Angela Di Fabio, che ormai ogni anno da luogo a progetti originali e alternativi come questo. Le piccole grandi opere vanno dalle classiche tempere agli effetti materici, ma la novità sono i “colouring books”, i libri da colorare divenuti virali anche tra gli adulti, con disegni che hanno per tema la natura o elementi astratti, come i mandala. Questi ultimi, per esempio, sono un simbolo spirituale e rituale, non solo una forma d’arte e rappresentano l’universo. Impegnandosi a riempire ogni singolo spazio bianco di questi disegni aumenta la capacità di concentrazione, tant’è vero che sono usati anche per prepararsi alla meditazione; migliora la motricità fine, non più scontata in una società di “tecnobimbi” che non sono neanche più in grado di allacciarsi le scarpe; inoltre porta ad uno stato di profondo rilassamento e aumenta il buonumore, con effetti positivi sul rilascio di endorfine.

Al progetto si sono unite anche due ex alunne, ormai studentesse di liceo, Lucia Pizzi e la sottoscritta, Camilla Di Nardo. Per noi che amiamo l’arte e la sperimentazione di varie tecniche artistiche, si tratta di tornare alle radici, ai colori a cera e ai pennarelli, dalle tonalità basiche e sgargianti, e il ritorno a questa semplicità apre la mente dell’artista che conserva e alimenta più degli altri il proprio io infantile. E infatti diceva il pediatra e psicoanalista Donald Winnicot: “la creatività consiste nel mantenere nel corso della vita qualcosa che appartiene all’esperienza infantile… la capacità di creare il mondo.”

E se oggi l’umanità è sempre più votata alla distruzione forse è proprio perché non è più capace di creare il mondo che vorrebbe. Durante il laboratorio ho sentito bambini raccontare di avere un drago in giardino o una mamma che prepara pozioni magiche, con tanta convinzione che avrei potuto credergli. Sarebbe sicuramente diverso questo mondo se conservassimo anche da adulti la fantasia dei bambini, capaci di aggiungere dettagli incredibili alla vita quotidiana. Ogni tanto qualche bambino mi ha chiesto di che colore fare un fiore e io ho risposto “Come vuoi”, perché è vero: non c’è un colore giusto e uno sbagliato e spero se lo ricorderanno quando cresceranno e dovranno lottare ogni giorno per essere se stessi e contro l’intolleranza.

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