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Ricoclaun, un successo la prima del corto “Il naso rosso”

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PESCARA.  A Megalò c’è la stata la prima del corto “ Il naso rosso”. Dallo stesso luogo da cui è partito il concorso “Da Megalò io vorrei” a settembre 2015, a cui ha partecipato, tra le tante associazioni di volontariato, anche la Ricoclaun, con il progetto del cortometraggio.  

Erano presenti :  Anja Hellmann: Direttrice di Megalò; Simone D’Angelo: sceneggiatore e regista; Rosaria Spagnuolo : presidente dell’associazione di volontariato onlus Ricoclaun; Mauro Tedeschini :       Direttore de Il Centro; L’onorevole Maria Amato Primario Radiologo dell’Ospedale di Vasto; Marco Masci : Centro di Servizio per il Volontariato di Chieti ; Valeria Pellicciaro : dell’Associazione Willclown di Pescara; Tiziano Del Grosso : Presidente dell’associazione “La Compagnia del Sorriso” di Chieti. Tutti insieme per commentare il corto e parlare insieme del volontariato.

Rosaria Spagnuolo dell’associazione Ricoclaun ha evidenziato come il corto è stato un lavoro molto impegnativo che l’associazione di volontariato Ricoclaun ha voluto realizzare per parlare delle attività speciali di clown terapia che svolge nell’ospedale di Vasto e più in generale per diffondere le tematiche della solidarietà, del volontariato, nello specifico della clown terapia, ma anche e soprattutto del dolore, della sofferenza, della malattia, che fanno parte della vita di ognuno di noi o dei nostri familiari, dando un senso di sollievo, di vicinanza, di speranza, mediante le attività che le associazioni di volontariato come la Ricoclaun realizzano in ospedale.
Il corto “Il naso rosso”, tratto da una storia vera, realmente accaduta nell’ospedale di Vasto, è stato girato in parte sulla spiaggia di Vasto Marina, e in parte all’interno dell’Ospedale “San Pio” di Vasto, con la partecipazione di due bravissimi attori: Andrea Ortis e Paola Ciuffetti e di alcuni clown dell’associazione di volontariato onlus Ricoclaun. Ha avuto il patrocinio dalla Asl2 Chieti-Lanciano-Vasto , della Regione Abruzzo e del Csv e avrà nel 2016  la massima diffusione in tanti eventi e poi nel web.
Il regista Simone D’Angelo ha evidenziato come nel corto si sottolinei l’importanza del volontariato Ricoclaun e dell’impegno sociale più in generale, attraverso una storia d’amore molto forte, dove nel momento della difficoltà il protagonista riesce a creare un rapporto molto positivo , non tanto con la moglie, ma con i volontari. E’ un cortometraggio molto delicato che parla del volontariato in modo profondo. Un lavoro molto impegnativo dove tutti hanno partecipato con entusiasmo , in un clima di grande sintonia e serenità.
La direttrice di Megalò Anja Hellmann, ha apprezzato molto il lavoro, è rimasta colpita dal messaggio di speranza e dalle emozioni che il corto riesce a trasmettere.
Il corto è piaciuto molto anche al direttore de Il Centro Mauro Tedeschini. Ha detto che il lavoro è importante, sia per il messaggio importante che trasmette, che per la qualità del corto stesso, si è dimostrato  inoltre disponibile anche a inserirlo nel sito de Il Centro . Ha sottolineato come il volontariato ha un ruolo importante nella nostra realtà. E’ stato di recente al “Festival della Partecipazione” a L’Aquila,  promosso da ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food. Si parlava di come far rinascere L’Aquila, e di come forse solo il volontariato ci può riuscire, se la politica coinvolge il volontariato in tante iniziative. Si continua a parlare della crisi della politica, in realtà si partecipa in modo diverso,  i giovani si iscrivono alle associazioni di volontariato, nei settori più disparati.La politica deve sostenere e valorizzare  il volontariato per poter realizzare progetti importanti a favore di tutti.
L’Onorevole Maria Amato ha evidenziato come i tanti dettagli del corto, dal mare , al vento, alla musica, creano una piacevolezza del contesto che in un certo senso rende sopportabile il tema del dolore presente nella storia. Non è il naso rosso  che fa il volontariato. C’è bisogno di preparazione, non si può improvvisare, tra i problemi il più importante è il burn out. L’associazione Ricoclaun in questi anni ha dato calore e colore con tante iniziative all’ospedale di Vasto.
Importante è la legge sul terzo settore, la nuova legge servirà a definire la nuova identità del terzo settore. Non solo specificando meglio i suoi confini, ma anche inquadrando il ruolo e la funzione dei cittadini che scelgono liberamente di contribuire al raggiungimento del bene comune. Il volontariato ha un ruolo importante , riesce ad essere l’interstizio che lega la società e sottolinea come ognuno di noi ha diritto alla bellezza e alla gioia, anche se attraversa momenti di difficoltà.
Marco Masci del Centro Servizi del Volontariato di Chieti ha evidenziato il ruolo importante che i CSV hanno in tutta l’Italia, essi nascono per essere al servizio delle organizzazioni di volontariato e offrono alle varie associazioni tanti servizi: di formazione, di progettazione e consulenza, logistico, ecc. Ci sono negli ultimi tempi tante difficoltà dovute soprattutto ai finanziamenti estremamente ridotti. Mentre negli anni scorsi era tutto più facile.  Nella provincia di Chieti ci sono molte associazioni, di vario genere, tutte molto piccole. Quelle legate alla clown terapia sono quelle dove ci sono un maggior numero di giovani.
Valeria Pellicciaro dell’associazione di Clownterapia Willclown di Pescara, ha detto che il corto è stato molto emozionante, le ha fatto ripensare alle tante persone che ha incontrato in ospedale. Il lavoro permette una riflessione importante sul concetto di sofferenza e di morte, di cui non parla quasi più nessuno. Le persone che attraversano la malattia, che nell’azione di clown terapia ha conosciuto le hanno insegnato che avvicinarsi alla sofferenza, al dolore, arricchisce il volontario clown e al tempo stesso il malato. Si costruisce un legame speciale in quel momento che è importante per entrambi, di donazione reciproca.
Tiziano Del Grosso, presidente dell’associazione di clown terapia “La Compagnia del sorriso” di Chieti,ha evidenziato come il corto riesca nei pochi minuti ad esprimere con una storia tutto il senso del volontariato clown e di come è importante metterci il cuore.  Il volontariato può avere tante specificità, l’importante è donarsi. Il naso rosso del volontario clown è un amplificatore di emozioni, ma rende più vulnerabili. Ci doniamo al prossimo e diamo tutto noi stessi.
Ci saranno altre occasioni di vedere il cortometraggio, il 4 agosto a Molise Cinema a Casacalenda, e al più presto a Vasto. Ci saranno progetti speciali anche con le scuole superiori per parlare dell’importanza del volontariato con i giovanissimi.
 Triller del Cortometraggio “Il Naso Rosso” http://www.cortofactoryimage.com/?portfolio=il-naso-rosso
 

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