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Alessandro D’Elisa: “Venga revocato l’incarico di Angelo Pollutri”

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VASTO. Il consigliere comunale  Alessandro d’Elisa, avendo appreso dagli organi di stampa le dichiarazioni rese dal componente dello staff del Sindaco di Vasto, sig. Angelo Pollutri, ritiene necessario ed opportuno intervenire per far chiarezza sui contenuti di dette dichiarazioni, in particolare precisando quanto segue:

  1. La scelta dello staff del Sindaco è di competenza del Sindaco e della Giunta comunale per la quale ne rispondono politicamente ed amministrativamente verso i cittadini. Il sottoscritto non nasconde che alla scelta del sig. Pollutri avrebbe preferito un profilo diverso, un giovane vastese di elevate capacità professionale in cerca di occupazione. Sicuramente Vasto avrebbe avuto un disoccupato in meno;
  2. Il Collega Consigliere Comunale Suriani eletto dai cittadini vastesi, nonché presidente della commissione di Vigilanza del Comune di Vasto, nello svolgere le sue prerogative istituzionali ha presentato corretta interrogazione con risposta orale al Sindaco del Comune di Vasto e non all’ex Sindaco del Comune di Cupello (Angelo Pollutri). Le interrogazioni vanno discusse in sede istituzionale, nell’ambito del Consiglio, e non nei corridoi, non a caso sono punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale stesso.
  3. non si comprende come un componente dello staff del Sindaco, dipendente comunale, possa intervenire e rispondere ad un consigliere, presidente della Commissione di Vigilanza, su argomenti che sono di competenza istituzionale del consiglio comune e non di altri. A questo punto viene da chiedere al sig. Sindaco Menna se abbia autorizzato il sig. Angelo Pollutri a parlare e a rispondere al consigliere Suriani oppure è stata un’autonoma iniziativa del dipendente. Il sottoscritto ricorda a se stesso che un membro dello staff lavora per la segreteria del Sindaco, può preparare un cerimoniale, ma non può in alcun caso intervenire su argomenti istituzionali, che sono oggetto di discussione da parte del consiglio comunale.
  4. nel merito, occorre osservare che non è vero che lo staff del Sindaco di Vasto costi meno delle altre città, ma, al contrario, costa molto di più.

Basti pensare che sono 3 i componenti lo staff assunti con contratto a tempo determinato con categoria economica C1, oltre ad un dipendente a tempo indeterminato.

Considerato che Vasto è una cittadina di 40.000 abitanti ed ha assunto n.3 persone a tempo nello staff del Sindaco, significherebbe, che, con le dovute proporzioni, per una città come Bari ne occorrerebbe assumere 30, visto che ha oltre 400.000 abitanti, mentre per una città come Roma ne occorrerebbe assumere 300, visto che ha circa 4 milioni di abitanti.

Non mi sembra che la Raggi a Roma abbia assunto 300 collaboratori nello staff del Sindaco, ma, se non erro, ne ha soli 5.

Questa è la proporzione, quindi credo che lo staff del Sindaco di Vasto, in proporzione, per ogni cittadino residente costi molto ma molto di più che per le grandi città.

Errato è anche il conteggio effettuato dal sig. Angelo Pollutri, il quale assume che gli assegni mensili ad personam corrisposti allo staff ammonterebbero ad € 3.600, dimenticandosi, tuttavia, di inserire nel suo computo anche la retribuzione annua (conformi al contratto individuale di lavoro con posizione economica C1), pari così a circa complessivi €80.000 annui per tutti i componenti dello staff. Ciò sta a significare che in 5 anni il Comune di Vasto verserà complessivamente ai membri dello staff del Sindaco circa € 400.000 (importo sottratto alla realizzazione di ben più utili opere pubbliche).

  1. altra singolare dichiarazione del sig. Angelo Pollutri è quella relativa al ruolo che riveste come Presidente del C.d’A. della Cerella (società di autotrasporti regionale e pubblica), asserendo che la sua presenza in tale sede sarebbe pressoché superflua e, comunque, del tutto sporadica, quasi svolgendo una funzione … “senza funzioni”! Il sig. Pollutri, nella sostanza, ha dichiarato che si occupa della Cerella a tempo perso, godendo di altra retribuzione, garantita dai contribuenti!

Ci si chiede: come riesce il sig. Pollutri a trovare tempo, se il contratto da staff del Sindaco prevede un impegno quotidiano di più di 7 ore, per 36 ore settimanali divise su 5 giorni? Intende forse bilocarsi? Per il vero non si potrebbe dedicare alla Cerella nemmeno di sera, visto che sono noti i suoi nudi e crudi impegni.

  1. in merito alla incompatibilità di cui agli art. 53 e art. 60 della legge n.165 del 2001, si attendono chiarimenti da parte del Sindaco in Consiglio comunale e non dal diretto interessato, privo di legittimazione, per non avere alcun ruolo istituzionale per farlo.
  2. al fine di fare chiarezza lo scrivente chiede al Presidente della Commissione di Vigilanza del Comune di Vasto di convocare la commissione su punto specifico e di valutare l’ipotesi di sentire il dipendente Pollutri ed il dirigente preposto.
  3. infine lo scrivente chiede al Sindaco Francesco Menna di dar corso a quanto stabilito all’art.5 del contratto individuale di lavoro stipulato dal comune di Vasto e il sig. Pollutri, ossia: “L’incarico per la sua natura fiduciaria, potrà essere revocato in qualsiasi momento senza obbligo di motivazione e senza preavviso…”. Bene credo che in questo caso ci siano anche le motivazioni.

Così, in una nota stampa, Alessandro D’Elisa.

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