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L’amministrazione Di Laudo alle accuse rivolte da Venosini non ci sta

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CELENZA SUL TRIGNO. Il gruppo consiliare di maggioranza  di Celenza sul Trigno “Uniti si rinasce” replica alle accusa mosse in  merito ai lavori delle scuol. “Ignobile!non ci viene altro modo per definire certi atteggiamenti -si legge in una nota del gruppo consiliare di maggioranza  di Celenza sul Trigno “uniti si rinasce”- di  giocare con la vita delle persone, di bambini indifesi che altra colpa non hanno che quella di non essere ancora depositari di conoscenza e cultura!!

L’amministrazione Di Laudo si è trovata tra le mani l’apertura del cantiere per la messa in sicurezza delle scuole e si è spesa a tal fine con ogni mezzo e risorsa per il raggiungimento di questo obbiettivo. problemi e ritardi cronici, generati da enti preposti al rilascio delle dovute autorizzazioni all’esecuzione dei lavori, hanno generato il disagio che oggi Walter Di Laudo si trova ad affrontare con la propria compagine amministrativa.

Altre cervellotiche, machiavelliche bassezze risparmiamo di citarle! Alle accuse rivolte dal capogruppo di minoranza Venosini, durante l’incontro tenutosi presso la sala consiliare con genitori degli alunni, preside, tecnici ed amministrazioni, l’amministrazione Di Laudo non ci sta!!!

In primis non ci sta perché si è posta da sempre in condizioni di collaborazione con i paesi limitrofi e smentisce le affermazioni mendaci del venosini che per offuscare i suoi rapporti burrascosi con ogni amministrazione del circondario, tenta di buttare discredito su quella attuale.

In secondo luogo non ci sta perché le sue malefatte, diciamo bene, malefatte , sono venute a galla nella maniera più plateale, perché i genitori di ogni alunno che ha frequentato, o ancora frequenta le scuole di celenza sul trigno, sono stati raggirati e presi in giro.

questo lo affermiamo con piena consapevolezza e soprattutto con documenti alla mano, in quanto dal responsabile dell’ufficio tecnico con protocollo

n° 3512 del 24/11/2015 venosini  viene messo al corrente dall’ufficio tecnico della non agibilità degli edifici che ospitano le scuole dove lui stesso era sindaco, ed una seconda nota, protocollo

n° 3746 del 11/12/2015 questa volta anche notificatogli!!!

hai ignorato tutto e tutti per la tua presunzione ed arroganza, avresti dovuto chiedere aiuto ai sindaci del circondario e chiudere le scuole già nel 2015, te ne sei fregato ed hai giocato con la vita di decine di poveri innocenti e della buona fede dei loro genitori, questo è ignobile! in quella sede hai cercato gloria ma hai trovato sentenza, sentenza che le decine di mamme e padri ti hanno inflitto per i tuoi raggiri propinati! vergogna! si, ci associamo anche noi al coro dei genitori!questo è stato il tuo modo di amministrare, dove predicavi legalità e atti dovuti, ma mettevi a repentaglio la vita di innocenti nelle scuole, così come nel parco avventura dove anche lì mancava ogni requisito per l’agibilità che ostinatamente hai voluto aprire e chissà in quale altra sede!!!

la retorica politica fuori luogo, la falsa morale, non la accettiamo, sopratutto da te, noi guardiamo alla sicurezza e al benessere di chi in questi centri continua a viverci ed a lottare!

Voi chiedete, senza alcun titolo, le dimissioni del sindaco di laudo, noi chiediamo rispetto, rispetto per il lavoro che l’amministrazione sta svolgendo, rispetto per tutti i rapporti che stiamo riallacciando con persone ed amministrazioni varie (per molto tempo distrutte dall’arroganza e dalla presunzione di chi crede di essere qualcuno), rispetto per il nostro paese, utilizzato da voi in campagna elettorale come strumento politico e che adesso non vi risparmiate  di martoriare con atti sconsiderati e senza buon senso (molti dovrebbero sapere quello che dietro state macchinando con rabbia ed astio) ed infine rispetto per la vostra persona, per chi vi sta intorno, perché sappiate che in questo modo state infangando i vostri nomi e il vostro passato.

Sia questo evento un principio, un baluardo, un caposaldo da cui partire per una proficua collaborazione con i comuni di san giovanni lipioni e torrebruna, a cui va il nostro profondo e sincero ringraziamento per la collaborazione e disponibilità dimostrata in questo momento”.

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