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Sanità, D’Alfonso e Paolucci soddisfatti per l’uscita dal commisariamento

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ABRUZZO. “Ci riprendiamo il nostro destino – ha commentato il presidente Luciano D’Alfonso – siamo la prima Regione uscita da un commissariamento durante nove anni. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi sia di riordino dei conti che di performance per qualità e quantità di servizi alla salute”.
“La fine del commissariamento non significa arbitrio – ha proseguito D’Alfonso – ma cultura della programmazione, valorizzazione del significato dei dati: faremo sì che si inauguri una nuova stagione di investimenti, innovazioni, formazione del capitale umano e diritti della salute sostenibili”. Il lavoro che ha portato alla fine del commissariamento, ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, “ha coinvolto la comunità sanitaria, la comunità dei cittadini e delle istituzioni. Ringrazio inoltre i ministeri competenti, il ministro Lorenzin, il sottosegretario De Vincenti e il presidente Renzi”.
L’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci ha spiegato i fattori principali che hanno portato alla fine del commissariamento, ovvero i 5 ambiti di intervento:
“la programmazione sanitaria, la riorganizzazione delle reti del servizio sanitario regionale, la definizione dei percorsi assistenziali, l’aspetto economico-finanziario, il miglioramento dei livelli essenziali di assistenza (i Lea). Per quanto riguarda la programmazione sanitaria, negli ultimi tre anni, oltre al piano di riqualificazione del sistema sanitario regionale (che ridisegna completamente l’architettura dell’organizzazione abruzzese), la Regione ha approvato il piano di prevenzione 2014-2018, i protocolli Sten e Stam, oltre all’istituzione del registro regionale dei tumori. Accanto a questi strumenti, sono state varate misure che hanno contribuito al miglioramento della gestione, come la dematerializzazione delle prescrizioni farmaceutiche, il contenimento della spesa per il personale, l’erogazione dei farmaci “off label” per le malattie rare. Sul fronte della riorganizzazione delle reti, l’Abruzzo è stata la prima Regione a varare il riordino della rete ospedaliera secondo le prescrizioni del DM 70/2015 (il decreto “Lorenzin”). Un atto che era stato preceduto dalla rimodulazione dei punti nascita, dalla riorganizzazione della rete dei servizi territoriali, di quella della salute mentale e dell’emergenza-urgenza”.

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