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Raspa: Marchese non strumentalizzi la povertà a fini elettorali

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SAN SALVO. Il Presidente della Commissione Affari Sociali, Fabio Raspa interviene in merito alla richiesta di intervento dei Carabinieri da parte dei consiglieri di Ssd per non aver ottenuto la docimentazione richiesta.
“Prendo atto -ha detto Fabio Raspa- di ciò che sta accadendo a San Salvo, leggendo dell’intervento dei Carabinieri richiesto da due consiglieri che compongono la Commissione Affari Sociali che presiedo, restando davvero meravigliato dall’atteggiamento del consigliere Marchese, che in virtù della sua storia da politico navigato, cerca in tutti i modi la visibilità per potersi proporre come prossimo candidato sindaco.
Questa volta penso che si sia superato. Sta cercando in tutti i modi di strumentalizzare il lavoro che stiamo facendo, scadendo nel ridicolo. Io in primis come presidente della Commissione
Affari Sociali di questo comune, ho dato la piena disponibilità ad istituire la commissione  al fine di far luce  e sgombrare ogni dubbio sulla gestione delle borse lavoro, dubbi opposti dalle opposizioni. Il suo atteggiamento non penso che gli faccia onore, in quanto essendo membro di commissione dovrebbe conoscere o almeno credo, l’ordine dei lavori che ci siamo prefissati nella prima seduta, nella quale abbiamo richiesto tutti gli atti relativi alle Borse Lavoro dalle 2008 al 2016, per comprendere quali ricadute abbiano avuto in questo arco temporale in termini di impiego e di miglioramwnto delle condizioni sociali di quanti sono stati chiamati a svolgere i servizi.
Per quanto mi riguarda lui è libero di dire ciò che vuole ma quantomeno deve essere corretto, perché come ho già detto in seduta consigliare, non vorrei che si strumentalizzasse la povertà per scopi propriamente politici e propagandistici.
Se lui non comprende questi concetti basilari, mi chiedo se in commissione partecipi per fini comuni o a fini politici personali.
Resto dell’avviso che la politica dev’essere un servizio per la comunità intera,  la strumentalizzazione serve a poco, soprattutto in questo periodo storico economico davvero drammatico. Le urla che denunciano mancanza di trasparenza e il diniego della documentazione sono le urla di chi evidentemente non ha contenuti e di chi non ha nemmeno la contezza di saperli richiedere.
Mi auspico che i toni si plachino e chi voglia fare campagna elettorale la faccia con contenuti diversi da questi ma soprattutto sfruttando la propria persona e non gli altri”.

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