vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Servizio di medicina integrata, Olivieri: “Entro 90 giorni una proposta di organizzazione”

Più informazioni su

ABRUZZO. “Nella seduta della Commissione Sanità della Regione Abruzzo del 22 settembre è stata approvata all’unanimità una risoluzione presentata dal sottoscritto, con la quale si forniscono indicazioni alla Giunta Regionale in merito alla riorganizzazione di una parte della sanità territoriale della Regione.

Il documento approvato prevede che si costituisca un gruppo di lavoro, coordinato del Presidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo, costituito da altre importanti figure della sanità regionale, quali il direttore della Agenzia Sanitaria Regionale, il Dirigente della Assistenza Sanitaria di Base della Regione, i rappresentanti sindacali dei medici di famiglia, il quale entro 90 giorni dovrà delineare una proposta di organizzazione del Servizio di Medicina Integrata Territoriale.

Tale Servizio dovrà essere costituito partendo dalle esperienze e dalle professionalità, acquisite durante gli anni dai Nuclei di Cure Primarie, integrate con altre figure professionali, quali infermieri, specialisti e amministrativi, dovrà funzionare durante le 24 ore unitamente ai medici di continuità assistenziale e dovrà operare all’interno delle strutture pubbliche parzialmente utilizzate, quali i punti di erogazione sanitaria ( ex distretti sanitari di base ), o altre strutture pubbliche o private esistenti sul territorio regionale.

La organizzazione suddetta e la particolarità di questa proposta risiede nel fatto che essa è rivolta alla medicina territoriale delle zone interne della nostra Regione, dove molti ospedali sono stati dismessi e dove si avverte sempre di più la difficoltà di una assistenza a portata del cittadino, utilizzando i presidi attualmente parzialmente funzionanti e la connessione informatica con gli studi dei medici di medicina generale, oltre che con la Continuità Assistenziale, che opereranno a turno nelle strutture suddette.

L’organizzazione di questa proposta che è già operante in alcune regioni, lascia ai Nuclei Operativi Distrettuali (NOD) il compito di espletare l’azione di filtro nei confronti dei ricoveri impropri, e quindi nelle zone dove la densità abitativa è più consistente, e si propone di utilizzare le esperienze e le professionalità esistenti nell’ambito dei Nuclei di Cure Primarie (NCP) della Regione Abruzzo, allo scopo di evitare aggravi di costi e di portare ai cittadini più lontani dai NOD e dagli ospedali quella assistenza capillare della quale si sente sempre di più la necessità, e che è particolarmente carente nelle zone interne.

Esprimo grande soddisfazione per avere avuto l’unanime condivisione dei componenti la Commissione Sanità, segno della bontà della proposta e della necessità di rendere concreta una esigenza oramai non più rinviabile, quale quella della reale e consistente operatività della medicina territoriale nella regione Abruzzo”.

Così, Mario Olivieri – Presidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo.

Più informazioni su