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“Vacanzieri romani”, Amato e Castaldi replicano a Menna

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VASTO. I parlamentari vastesi Maria Amato e Gianluca Castaldi hanno affidato al loro profilo Facebook la replica alle dichiarazioni del sindaco di Vasto, Francesco Menna, che questa mattina li ha definiti vacanzieri romani che non producono niente per il territorio.

“Ho detto che ha stravinto le primarie. Sono stata presente – dice Maria Amato-al suo insediamento. Non ho detto mezza parola su Vasto. Non posso impedire a nessuno di esprimere pensieri propri, che pure sollevano questioni politiche importanti. Non si fa un direttivo a Vasto da prima delle primarie. Ho espresso le mie opinioni sulla sanità che molti, che pure sono e votano il partito democratico, condividono.

Mi verrebbe da ricordare a chi in questi giorni mi fa il promemoria della mia “candidatura perdente” alle primarie che SI! lo so, ma su chi ha voluto la mia candidatura perdente ha sbagliato mentore, è stato Marco Rapino Segretario regionale, a meno che io non me lo sia sognato. Magari facciamolo un incontro”.

“Dalle vacanze (scrivo di getto dalla piscina)-dice Castaldi– figlio di impiegati che non hanno proprietà di terreni, eletto e non nominato da un partito e quindi libero, frequentatore assiduo del mio posto di lavoro (8:30 – 22:00).

Si può condividere o meno il mio lavoro politico, ci mancherebbe, ma null’altro è permesso, ancor di più a chi milita nel Partito Democratico noto a tutti per le sue azioni n Parlamento, sia riguardanti la devastazione dei diritti, sia nella salvaguardia di interessi lobbisti della peggior specie che in quella di malfattori (vedasi leggi su corruzione, votazioni su immunità, favoritismi ad personam etc etc etc).

Non reputo necessario andare in Procure per capire se una delega sia da tenere o meno, è una questione semplice da capire: e se lui non la capisce significa che non è quel bravo ragazzo col quale il Partito Democratico ha tentato di coprire la propria natura.

Se ho un parente che vende gelati, negli anni in cui amministro, quel parente non tratterà gelati con il pubblico. Soprattutto se chi regge “il cono” dovessi essere io. Sono scelte. Io le farei.

Per lo staff, idem. Il pensionato a cui si fa riferimento non è un “pensionato” grazie alla legge Fornero, votata dal PD.

Il mio collaboratore è stato scelto per merito e curricula quando nemmeno sapevo chi fosse avendolo incontrato una sola volta. Il suo curricula parla da solo. Non ha Ristoranti, non ha nomine politiche nei trasporti pagate dai cittadini, non è consigliere comunale. Insomma non ha introiti multipli a carico della collettività. Nello Staff sindacale non è così.

Anche queste sono scelte. Io le ho fatte così, il Sindaco le ha fatte diversamente. Tutto qua. Ma la differenza è nei fatti ed è abissale! Mi fermo qui perché Francesco lo ricordo come un ragazzo speciale e Rita una donna con cui spesso mi sono abbracciato con affetto.

Ma qui non si parla di persone ma di amministrare la cosa pubblica, di amministrare la mia città! So che nei Partiti, e nel tuo Pd, queste situazioni si reputano normali. Io questo e tanto altro lo combatto. E mi sento libero di poterlo fare!

…finite le vacanze (scrivo tra una commissione e l’Aula) ti dico:

nessuna risposta di merito sui problemi posti dal M5S (e non solo da me); molto vomito su di me ed il mio assistente. Che pensare di un sindaco il cui livello di argomentazioni e’ una pura emissione di vomito biliare politico e personale?

Riconosco l’influenza nefasta del suo Rasputin capo dello Staff, visto che arriva ad usare le sue stesse false argomentazioni. Valuterò se considerare con una querela le sue affermazioni e considerazioni circa il mio presunto vacanzare romano.

Per il resto sconsiglierei di andare in Procura: potrebbe generare ulteriori indagini a carico di chi amministra il comune. Buon ascolto!”.

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