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Franco Bolami: “Vastesi, a Matelica sosteneteci in massa”

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VASTO. La settimana che ci avvicina al big match. Il primo snodo stagionale del girone F, impossibile parlare a inizio ottobre già di ‘dentro o fuori’, ma domenica pomeriggio a Matelica la Vastese potrà tastare la reale forza della corazzata del girone. Al momento entrambe appaiate in vetta con 11 punti insieme all’Olympia Agnonese, le tre imbattute del girone, in pochi si aspettavano di trovare i biancorossi in vetta, ma i numeri parlano chiaro e a sentire le parole del presidente Franco Bolami questa Vastese vuole continuare a sognare ad occhi aperti.

Presidente Bolami, domenica big match tra le due biancorosse prime della classe, ti aspettavi di trovare il tuo gruppo in vetta al girone F?

“Sinceramente no ma guardare tutti dall’alto è una dolce sensazione, i risultati non arrivano mai per caso, sin dal primo giorno di preparazione avevo sentori positivi, un lavoro portato avanti con pazienza, tranquillità e in piena sintonia, lavoriamo sodo per confermarci a lungo nelle zone nobili di classifica”.

C’è una piazza che continua a sognare dopo gli 11 punti nelle prime 5 giornate, dopo quella di aprile sareste pronti per festeggiare un’altra storica promozione?

“Non corriamo troppo, siamo solo al primo mese di campionato, ogni domenica dovremo battagliare per uscire dal campo con i tre punti e nessuno ci regalerà nulla, la nostra intenzione quando ci siamo messi al lavoro per la nuova stagione era quella di disputare un ottimo campionato sempre ragionando passo dopo passo, certo se quando la stagione entrerà nel vivo e staremo ancora nelle posizioni che contano di certo non ci tireremo indietro”.

Hai premuto fortemente per la conferma in panchina di mister Gianluca Colavitto, la scelta sembra essere stata ancora vincente, come prosegue il vostro rapporto?

“Alla grande, non ho mai avuto dubbi sulla sua conferma, parliamo di un grande lavoratore, una figura che conosce il calcio in ogni sua sfaccettatura, ci sentiamo giornalmente e ogni volta mi convinco sempre di più di trovarmi di fronte a un vero ‘malato’ di calcio”.

Altra tua scelta, già sul finire della scorsa stagione, è stata quella di riportare in casa Vastese il direttore sportivo Pino De Filippis, vista la rosa costruita e i primi risultati hai indovinato anche su questa figura?

“Non ci sono parole per descrivere una figura come quella del nostro direttore, lo ringrazio perché in estate ha condiviso in pieno il nostro progetto, sa come e quando parlare, riesce a caricare l’ambiente come pochi, è uno che conosce svolge al massimo delle proprie potenzialità il suo compito”.

Guardando ai quadri societari il progetto biancorosso in estate si è arricchito di nuove e importanti figure, siete davvero una grande famiglia?

“Dirò di più, siamo un gruppo da categoria superiore, oltre a quelli che c’erano anche la scorsa stagione fondamentali sono stati gli ingressi delle nuove figure, altri spero si facciano avanti, tra di noi non c’è nessun attrito, si programma tutto in condivisione, abbiamo una vera programmazione e in questo anno e mezzo lo abbiamo dimostrato”.

Il tuo rapporto con i nuovi ragazzi in rosa prosegue a gonfie vele, tanti sorrisi e battute, in campo ti stanno già regalando parecchie soddisfazioni, quanta fiducia hai riposto in loro?

“Non sono stati scelti per caso, ripeto quello già detto, lo avevo già notato durante il ritiro, ognuno di loro, nessuno escluso, si è calato alla grande in questa nuova esperienza, l’impegno non manca mai, tanto la domenica quanto nel lavoro settimanale, se mantengono a lungo questa concentrazione ci toglieremo altre belle soddisfazioni”.

Domenica pomeriggio sul rettangolo verde la Vastese proverà a regalarsi un’altra grande gioia ma dovrà contare sull’apporto del caloroso pubblico vastese, la città risponderà presente?

“Prima di pensare a quello che sarà penso ancora alla Curva rimasta in silenzio domenica pomeriggio, mi sono parecchio arrabbiato(in realtà ha usato un termine più colorito), tutti i tifosi fanno parte del mio cuore ma certi atteggiamenti non li digerisco, qui da un anno e mezzo a questa parte stiamo facendo grossi sacrifici, chiedo a tutti di remare dalla stessa parte, basta ricordare dov’eravamo due anni fa, basta poco per rompere questo splendido giocattolo che abbiamo ricostruito”.

Sembrerebbe comunque che già in queste ore il tifo biancorosso non farà più mancare il proprio apporto, a partire da domenica, a Matelica sarà invasione vastese?

“Me lo auguro, invito la piazza a sostenerci in massa, per noi non sarà la partita della vita ma solo una tappa del nostro percorso, mi auguro possa essere una grande giornata di sport”.

Intervista a cura di Antonio Del Borrello – Ufficio Stampa Vastese.

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