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M5S Abruzzo in piazza: Votare “No” per poter votare ancora

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VASTO. Oggi pomeriggio tre Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle Abruzzo, Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi, assieme al Senatore Gianluca Castaldi, e ai consiglieri comunali Ludovica Cieri e Dina Carinci, si sono rivolti ai cittadini in piazza per discutere le ragioni del “NO” al Referendum Costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Ci stanno ingannando con tre grandi bugie, la prima è che questa riforma ci farà risparmiare, la seconda è che con la vittoria del “Sì” si abolirà il bicameralismo perfetto e quindi verrà meno una Camera, infine che le leggi verranno approvate molto più velocemente. – Ha esordito così il Consigliere Marcozzi.  Una riforma che però non è affatto necessaria se si vogliono dimezzare i costi della politica e noi con il taglio dei nostri stipendi ne siamo la prova evidente. L’abolizione del Senato non è concepibile perché le due camere non fanno la stessa cosa, come vogliono farci credere, ma devono controllarsi reciprocamente nei diversi compiti che svolgono. Il problema poi non sono i tempi lunghi della politica perché con le riforme che convenivano a chi è al potere i tempi per l’approvazione sono stati ridotti anche ad una sola nottata, ma una legge che dimezzasse gli stipendi non è mai stata approvata. Non è affatto questione di tempi“.

Dopo un lungo plauso da parte degli uditori è intervenuto il Consigliere Smargiassi che con un salto indietro nel tempo ha ricordato che a redigere la Costituzione sono state le persone più scomode della società, che hanno accantonato le proprie ideologie per pensare al bene del Paese.

Occorreva una Costituzione che dovesse essere comprensibile a tutti. L‘art. 70, che è uno di quelli che vogliono modificare, è scritto in venti parole, ma nella nuova formulazione diventerebbe un groviglio di termini incomprensibili. La volontà di chi ha scritto questa riforma – ha continuato Smargiassi – è quella di non far capire niente a nessuno perché meno si capisce e più è facile che possa essere interpretata a piacimento di chi comanda. Rischiamo di mettere il potere solamente in mano a pochissime persone, spinte e sostenute dalle stesse lobbies che nutrono interessi assolutamente individuali. E l’oligarchia è ciò che porta alla guerra.”

Pettinari ha poi esordito ribadendo più e più volte che la priorità dell’Italia non è la riforma della Costituzione, ma i problemi sono ben altri, primo fra tutti la disoccupazione e seguire i tagli alla sanità che vanno sempre più a sfavore dei cittadini per dirottare l’utenza verso i privati. A concludere è stato il Senatore Castaldi, colui che in prima persona vive quotidianamente il trambusto in Parlamento e che più di tutti conosce i magheggi celati dietro ad una riforma che fa rabbrividire e dietro ad una informazione totalmente manipolata.

Vi chiedo di andare a votare e di votare “No”, perché ci stanno togliendo la possibilità di farlo. Senza voto popolare la democrazia avrà fine, potranno mettere gli inceneritori ovunque anche se gli italiani non vogliono e l’Abruzzo ne sa qualcosa. Ci metteranno i piedi in testa, non avremo più forza e i danni ambientali saranno gravissimi. Ci sono tante cose che mi fanno rabbia, e vi chiedo di votare No perché ci stanno togliendo il voto con una riforma piena di incongruenze, un testo che nemmeno gli avvocati sono in grado di comprendere.”

Numerosi gli ascoltatori, ma il centro storico non poteva definirsi affollato.

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