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Tassa sui rifiuti, l’assessore Cianci replica alle accuse del M5s

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VASTO. “Nel rispondere alle accuse lanciate dal Movimento 5 Stelle, è opportuno fare delle precisazioni. In primo luogo si confonde il concetto di costo con quello di tariffa.

Come già riferito in Consiglio Comunale, la tariffa relativa alla TARI è rimasta invariata mentre l’aumento dei costi – derivante dall’estensione della raccolta differenziata su quasi tutto il territorio cittadino – è stato coperto attraverso il recupero di entrate derivanti dall’intensa attività di lotta all’evasione già avviata con la precedente amministrazione.

Tanta confusione si registra nel ragionamento fatto dalle Consigliere Cieri e Carinci rispetto al calcolo del costo pro-capite (e non delle tariffe) che ogni singolo cittadino andrebbe a sostenere, in quanto il costo complessivo viene superficialmente suddiviso per il numero degli abitanti: ciò considerando solo i residenti ed escludendo il numero di turisti e non residenti che, in estate, fa aumentare vertiginosamente il numero delle utenze, soprattutto a Vasto Marina.

Inoltre, non viene neppure considerata la ripartizione tra rifiuti domestici, non domestici e speciali che, di fatto, non gravano indistintamente su tutti i cittadini.

La media del costo pro-capite regionale è di circa 165 €/ab (dati ISPRA). È evidente che Vasto ha un costo leggermente superiore alla media. La nostra Città per flussi turistici, quantità di rifiuti prodotti, superficie territoriale, percentuale di raccolta differenziata raggiunta, è uno dei Comuni abruzzesi dove il servizio di igiene urbana e di smaltimento è tra i più impegnativi.

Sarebbe interessante, infatti, sapere se il Movimento 5 Stelle ha fatto una riflessione sul costo €/kmq o per €/kg di rifiuto. Non si può paragonare Vasto ad Avezzano: i flussi turistici sono decisamente differenti. Né tantomeno con San Salvo (70,65 kmq di estensione di Vasto contro 19,5 kmq di San Salvo). Così come non ha senso paragonare Vasto (circa 19 mila tonnellate l’anno di rifiuti) a Sulmona (circa 12 tonnellate).

Si ricorda che grazie al porta a porta a Vasto Marina, e la conseguente eliminazione dei conferimenti dei rifiuti nei cassonetti stradali da parte degli abitanti dei Comuni limitrofi, si è ottenuta una riduzione di circa 500 tonnellate nel solo periodo estivo con evidenti risparmi sul conferimento in discarica.

Inoltre grazie alla fase di start up sono emerse molte utenze non in regola con l’iscrizione al ruolo per il pagamento della tassa. Sono infatti in corso accertamenti da parte dell’ufficio tributi. Anche le attività dell’Ecosportello, gestito da Pulchra Ambiente SpA, sono state adeguate al fine di far emergere eventuali evasori.

È doveroso, infine, citare lo studio del “Sole 24 Ore” (cfr. articolo del 09 novembre 2015) che evidenzia come il Comune di Vasto non abbia proceduto ad aumenti della TARI per due anni consecutivi, e si collochi al di sotto della media nazionale per il costo medio di 249euro a famiglia (contro 307euro).

La verità è certificata dai numeri ufficiali e a Vasto le imposte non solo non sono aumentate, ma sono al di sotto della media Nazionale“.

Così, in una nota stampa, l’assessore Paola Cianci.

 

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