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“Grazie per questo momento”, la storia di Vincenzo Cosco, carismatico sognatore

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VASTO. “L’uomo che combatte non perde mai”, è il motto che Vincenzo Cosco, amato allenatore e giocatore sia della Vastese (1989-1991 e 2002-2004) che del Campobasso (1993-1996 e 2010/2011), era solito ripetere. Oggi pomeriggio, alla vigilia della partita che si disputerà domani fra le due squadre, si è svolta a Palazzo D’Avalos la presentazione del libro che vede protagonista Cosco e la sua memorabile, ma triste vicenda biografica. Un uomo che ha vinto tante partite, ma non è riuscito a sconfiggere per la seconda volta il male più brutto, che lo ha stroncato il 9 maggio 2015. “Grazie per questo momento – La storia di Vincenzo Cosco” è il titolo del libro scritto dal giornalista molisano Giuseppe Formato, Edizioni Keplero, con la prefazione del giornalista Xavier Jacobelli, direttore editoriale del corrieredellosport.it.

Un libro scritto quasi per gioco – ha raccontato l’autore. – Vincenzo avrebbe voluto pubblicare un libro che parlasse di sé qualora si fosse presentato il salto nel calcio che conta. Perché diceva che i sogni aiutano a vivere. Durante le nostre chiacchierate, anche telefoniche, parlavamo delle sofferte vittorie e delle dolorose sconfitte, di quello che ci aspettavamo e desideravamo e avevamo già in progetto una stesura, iniziata però nel momento per lui più difficile, l’ultima fase della sua battaglia contro il cancro. Era una persona carismatica, ma quando abbiamo capito che il tempo stava per scadere abbiamo preso la decisione di pubblicarlo postumo”.

Il libro ha una duplice finalità, quella di mantenere vivo il ricordo di un grande uomo e quello di poter essere d’aiuto a tutte le persone che soffrono del suo stesso male, dal momento che il ricavato verrà donato alla Fondazione Neuromed a cui lo stesso Vincenzo si è rivolto all’inizio della malattia. L’obiettivo è infatti quello di diffondere la cultura della prevenzione, a partire dalle scuole, e da lì auspicare che si diffonda direttamente alle famiglie e che diventi un vero stile di vita. Prevenzione e sviluppo della ricerca scientifica sono infatti diventate le priorità assolute in seguito alla scomparsa di Vincenzo.

Una persona che aveva passione a 360 gradi – dice di lui il direttore sportivo della Vastese Pino de Filippis – che aveva sempre voglia di inseguire nuovi successi e nuove vittorie”.

Di Vincenzo ricordo perfettamente moltissime delle sue qualità, come la capacità di scegliere un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo, la capacità di credere nelle sue idee e di imporle anche agli altri oltre che la meticolosità che lo caratterizzava nel lavoro che svolgeva” – ha aggiunto Roberto Barrea, il preparatore atletico della Vastese.

Presenti c’erano la moglie e i due figli di Vincenzo, oltre che molti di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere e lavorare con lui, il presidente della Figc/Lnd Molise, Piero Di Cristinzi, l’avvocato e allenatore Stefano Maggiani, il presidente del Campobasso Giulio Petrucci, Michele Cappa, direttore area marketing e comunicazione della Vastese, il sindaco di Vasto Francesco Menna, l’assessore Luigi Marcello e l’ex giornalista di Rai Molise Pina Petta.

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