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Ospedale di Vasto, negati nuovi posti letto in O.B.I. al Pronto Soccorso

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VASTO. “Nell’ospedale San Pio di Vasto si contano appena 5 posti letto in OBI, cioè in Osservazione Breve Intensiva, prevista per le patologie a bassa complessità che comportano un tempo di ricovero nella struttura sanitaria compreso tra un minimo di 6 ore ed un massimo di 24 ore.

Questi posti sono evidentemente troppo pochi per venire incontro alle necessità di un Pronto Soccorso che si rispetti (soprattutto quando è il più affollato della Asl e tra i più utilizzati dell’intera regione) e troppo pochi anche rispetto ai 16 che vanta l’ospedale di Lanciano.

In ragione di questo oggettivo quanto impellente fabbisogno il personale medico addetto al Pronto Soccorso ed in primis il primario dott. Lorenzo Russo, appena andato in pensione, hanno ripetutamente richiesto alla Direzione Generale della Asl Chieti – Lanciano -Vasto di poterne ottenere altri 8 allocandoli nei locali della Day Surgery nel momento in cui questo servizio fosse stato spostato come da programma in altri ambienti dello stesso pianterreno dell’ospedale.

Avviene invece adesso – e non si sa come al solito perché – che la direzione generale stia, a quanto pare, per trasferire in quei locali, oltretutto adiacenti al Pronto Soccorso e quindi perfettamente funzionali alle necessità rappresentate ai vertici aziendali, la sede della Scuola Infermieri con il risultato di sottrarre al Pronto Soccorso la possibilità di disporne e di installarvi i posti letto in trattamento Obi.

Va bene il risparmio, in questo caso sull’affitto dell’edificio occupato attualmente dalla Scuola, va bene la spending review inseguita tenacemente dalla direzione generale della Asl e dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ma a condizione che non sia sempre l’ospedale di Vasto e le popolazioni del Vastese a pagarne lo scotto in termini di peggioramento o addirittura di taglio dei servizi sanitari”.

Così, Peppino Tagliente, in una lettera al direttore generale della Asl Pasquale Flacco.

 

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