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I primi effetti post Brexit, la testimonianza della vastese Daniela Guidone

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VASTO. A quasi quattro mesi dalla Brexit i primi effetti cominciano a farsi vedere. Da quando il 23 giugno scorso con un referendum che ha registrato la vittoria del Leave con il 51,9% è stata sancita l’uscita dall’Unione Europea si parla molto dell’articolo 50 del trattato di Lisbona, che definisce la procedura per lasciare volontariamente l’Unione. Per capire meglio cosa sta succedendo in Inghilterra dalla vittoria del referendum abbiamo intervistato Daniela Guidone, la 33enne di Vasto, che da cinque anni vive in Gran Bretagna e lavora attualmente come impiegata a Newcastle upon Tyne.

“Per il post Brexit –spiega Daniela Guidone–  la conseguenza maggiore che non solo io, ma in molti abbiamo notato è un aumento dei prezzi. Da quando è stata votata la Brexit il valore della sterlina è sceso. Ricordo quando il valore del cambio era 1.3. Quando tornavo in Italia notavo la differenza. Adesso il cambio è uguale, un euro è uguale a un pound. Questo fa sì che con lo stesso valore si possono avere meno cose e ovviamente soprattutto nella grande distribuzione si è notato. C’è una catena di supermercati, una delle più importanti, che a inizio settimana ha avuto problemi con uno dei suoi fornitori per alcuni prodotti di uso comune. La catena di supermercati ha dovuto aumentare i prezzi perché il suo fornitore li ha aumentati. A causa della Brexit tutto costa di più e quindi anche noi aumentiamo i prezzi. Non per tutti gli articoli, ma di alcuni.

C’è un po’ più di incertezza. Ci sono ancora molti italiani che continuano ad arrivare nel Regno Unito pensando che c’è tanto lavoro. Ora per ogni impresa bisogna dichiarare quanti stranieri ci sono, un po’  per tenere sotto controllo il numero dei non britannici e di quanti britannici potrebbero avere un posto di lavoro. Qui accade come in Italia, i britannici non vogliono fare molti lavori che poi fanno gli stranieri. Queste sono le grandi differenze che ho notato. Credo che quando si avvicinerà marzo, quando sarà dichiarato questo famoso articolo 50, allora si vedrà meglio cosa succederà”.

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