vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Emergenza cinghiali e altre criticità ambientali

Più informazioni su

VASTO. L’associazione “Ambiente e Cultura” con questo comunicato vuole informare gli abitanti delle zone rivierasche abruzzesi e molisane del gravissimo problema della presenza spropositata di cinghiali, oltre a ritornare a segnalare episodi d’inquinamento e degrado ambientale. Nello specifico i nostri volontari alcuni giorni addietro hanno avvistato all’interno della riserva regionale di Punta Aderci, un branco di cinghiali ( circa un ventina) che gironzolavano liberamente. I recenti fatti di cronaca, di aggressioni da parte di cinghiali nei confronti di cittadini della costa e il ritrovamento di carcasse di questi ungulati proprio a Punta Aderci, fanno riemergere, la necessità di prendere provvedimenti concreti per arginare tale grave fenomeno e punire chi ha il dovere di controllare. All’uopo si fa presente che il problema non riguarda solo l’essere umano che subisce aggressioni fisiche o lamenta danni alle proprie autovetture per attraversamenti improvvisi ma riguarda anche la fauna protetta in dette aree, le quali sono messe a serio rischio dalla condotta di questi animali selvatici. Gli habitat naturali non vengono salvaguardati e l’assenza di controllo sotto l’aspetto igienico sanitario potrebbe determinare un pericolo concreto. Al riguardo è giusto ricordare lo studio del Dipartimento di Prevenzione della Asl 2 Lanciano- Vasto-Chieti dal titolo “Il cinghiale come ,fonte di malattie infettive per il bestiame e per gli uomini”.

In questa ricerca si parla di altissima probabilità di contagio di gravissime malattie come l’epatite E (HEV), la cosiddetta pseudorabbia, agente eziologico del morbo di Aujeszky, brucellosi e leptospirosi. In altre parti d’Italia, per gli stessi esemplari presenti nella nostra zona sono stati costantemente avvistati branchi di cinghiali che presentano rogna, alopecia ed altre patologie. All’uopo si preannuncia che il presidente di “Ambiente e Cultura” Paolo Leonzio ha già redatto un esposto che nei prossimi giorni depositerà presso tutte le Procure abruzzesi e molisane dei comuni rivieraschi. Questa denuncia si rende necessaria anche in virtù del fatto che proprio dette aree spesso sono oggetto di campagne dimostrative con protagonisti i bambini. Questi sono esposti ad un pericolo concreto di aggressioni, malattie o, nel caso di raccolta di rifiuti, al pericolo di trovarsi di fronte a rifiuti tossici o pericolosi. A tal proposito sorgono anche altre domande: E se i bambini cadono in un dirupo? Il materiale ritrovato dove viene gettato? Chi si occupa dello smaltimento dello stesso? A conclusione si deve tornare a segnalare altri casi d’inquinamento diffuso rilevato dai nostri volontari. Giorni orsono gli stessi hanno rinvenuto lungo l’argine del fiume Sinello un’imbarcazione di grandi dimensioni con all’intermo materiale ignoto. Inoltre, sempre lungo l’argine di detto fiume, è emersa una vecchia cisterna in plastica abbandonata. Altre discariche simili circa 5 anni fa furono già segnalate alla magistratura. Ad oggi non solo sono ancora lì ma sono addirittura peggiorate.

Più informazioni su