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Serve un radiologo ad Ortona si prende al “San Pio”

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VASTO. “Radiologia di Vasto, acquasantiera della Asl” è quanto ha dichiarato l’onorevole Maria Amato in merito alla scelta di mandare all’ospedale di Ortona un radiologo del “San Pio”.  

“Le avvisaglie alla Radiologia del San Pio -spiega Maria Amato– c’erano da qualche giorno: serve un radiologo ad Ortona.
Certo il dipartimento di Radiologia della Asl di Chieti è grande.
C’è Chieti con i suoi medici ospedalieri, universitari, specializzandi ma no!Chieti non si tocca, troppi impegni.
C’è Lanciano in cui si concentrano i radiologi di Lanciano e dell’ex ospedale di Atessa, un misto di ospedale e territorio, ma anche Lanciano non si tocca.
C’è Ortona con i medici della “porta accanto” della diagnostica senologica, ma no! quelli ormai sono solo per la senologia.
C’è la radiologia territoriale Gissi-San Salvo-Guardiagrele- Casoli-Villa S.Maria ma no! Togliere un medico a loro è come rubare le caramelle ai bambini.
Ovvia conclusione prendiamolo dalla Radiologia di Vasto, quella dove la Tac 64 o 128 strati è stata annunciata 1 anno fa, quella del telecomandato nuovo, richiesto 5 anni fa e presentato in pompa magna durante il Consiglio Comunale, quella dove I medici sono pochi per fare l’H 24 e tra un po’ sono pochi pure per l’H 12.
Con le macchine senza medico non si fanno esami per cui giustamente nel mese di novembre a Vasto si ridurranno RNM ed ecografie!
Non serve aver speso milioni per il Cup, non serve mandare i pazienti a prenotare in farmacia per non fare la fila al Cup, non serve annunciare prima delle elezioni l’acquisto di macchine che forse dopo anni si inaugureranno, non serve, senza medico radiologo gli esami non si fanno.
Per la verità non si possono fare senza tecnico e medico radiologo: forse la direzione aziendale non lo sa ma un anno fa il Ministero della salute ha emanato una circolare con linee guida che dicono proprio questo.
Ho cercato sul sito della Asl di Chieti il numero dei medici assegnato alle diverse unità operative, ma non è aggiornato, magari in questa occasione con un po’ di polemica, un po’ di rumore si riesce a sapere quanti medici radiologi ci sono e dove e ci rendiamo conto se non c’era altra e più equa soluzione.
Mi chiedo anche come mai il legame e la vicinanza tra Chieti e Ortona funziona solo per mandarci “temporaneamente” il ginecologo oncologo o come mai ci sia una commistione funzionale e di cumulo di medici tra ospedale-territorio Lanciano e Atessa, perché Atessa è struttura territoriale anzi lo sarà perché ora non è nè carne nè pesce.
Non basta la frequente presenza fisica dell’assessore Paolucci a Vasto, ci servono le risorse mediche, ci serve una maggiore organizzazione, ci serve che la salute del vastese sia non solo nelle buone intenzioni ma finalmente nei fatti.
E in attesa dei fatti a Novembre a Vasto si ridurranno gli esami in radiologia”.

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