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Presentato il libro dedicato ai Carabinieri e al Bicentenario dell’Arma

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VASTO. Oggi al Teatro Rossetti di Vasto in occasione del Bicentenario della costituzione dell’Arma dei Carabinieri è stato presentato il libro realizzato dal Generale Gianfranco Rastelli e dal giornalista Pino Cavuoti a ricordo dell’inaugurazione del monumento dedicato all’Arma dei Carabinieri. Una scultura in pietra della Majella, che raffigura la Fiamma simbolo dell’Arma, collocata in Largo Capitano Chiaffredo Bergia, realizzata dall’artista abruzzese Giuseppe Colangelo.

 Il monumento nel 2014 è stato inaugurato alla presenza di molte autorità civili e militari, tra cui il Presidente del Senato Pietro Grasso ed il generale Franco Mottola, comandante interregionale dei Carabinieri. Alla manifestazione al Teatro Rossetti che è stata preceduta stamane da una cerimonia commemorativa davanti al Monumento del Carabinieri,  hanno preso parte tra gli altri: il sindaco di Vasto Francesco Menna, Il Presidente del Tribunale di Vasto Bruno Giangiacomo, il Procuratore Capo della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, il Comandante della Regione Abruzzo e Molise Generale di Brigata Michele Sirimarco, il presidente dell’ Anci Luciano Lapenna, presidente dell’associazione nazionale Carabinieri Sezione di Vasto Luogotenente Adriano Barattucci, il Prof. Giuseppe Colangelo, autore del monumento, il Generale nella Riserva dei Carabinieri Luigi Bacceli, il Generale nella Riserva dei Carabinieri Gianfranco Rastelli, coautore del libro “Carabinieri  –  la Citta’ del Vasto nel Bicentenario dell’Arma, il Comandante Provinciale Colonnello Luciano Calabrò, il Maggiore Giancarlo Vitiello e diversi amministratori comunali. 

 “La pubblicazione –ha spiegato Rastelli– è nata dalle emozioni del giorno dell’inaugurazione del monumento. Emozioni che non potevano essere perse”.  

La presentazione del libro non a caso è stata organizzata nel teatro Rossetti. In questa zona sono nate le prime caserme dei Carabinieri. In via Anelli, non lontano dal Teatro, è stata aperta la prima sede della Gendarmeria poi spostata a Porta Nuova.

“La caserma dei Carabinieri ha Vasto –ha detto Rastelli– non è nata sotto una buona stella. Nel 1861 si cercava una sede per i Carabinieri, bisognava seguire determinati requisiti. Il sindaco di Vasto propose dei locali di via Anelli, una struttura privata. Allora come oggi c’erano problemi economici, il sindaco anticipò le somme nacque un contenzioso per riaverle”. L’autore della pubblicazione ha inoltre ricordato  che a causa dei briganti c’era nel territorio molta criminalità. Nel percorso da Vasto a Termoli per esempio si rischiava un sequestro o di essere derubati”.

 “Difficoltà ed ostacoli da superare ci sono –ha dichiarato il Comandante della Regione Abruzzo e Molise  generale di brigata Michele Sirimarco- ma siamo altrettanto certi che unendo le forze e alimentando la coesione all’interno della comunità, la nostra comunità può fare dei passi avanti”.

 Il sindaco Menna il primo  nel suo intervento ha ringraziato tutti i componenti dell’arma esprimendo il profondo senso di rispetto e gratitudine per il servizio svolto ogni giorno.

“Appartenevo ad un mondo in cui i Carabinieri –ha aggiunto il presidente dell’Anci Luciano Lapenna– non si vedevano con simpatia. Ho avuto modo di apprezzare il vostro lavoro in questi anni”.

Lapenna inoltre ha ricordato che durante il suo mandato da sindaco è stata scelta tra tanti bozzetti l’opera da realizzare. Ha ricordato anche che la scelta del quartiere dove collocare il monumento non è stata casuale, il quartiere Alborato, una parte periferica che oggi è diventata centro anch’essa”.

Guarda la galleria fotografica di Costanzo D’Angelo

 

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