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Colavitto: “Sereni e umili per battere la Civitanovese”

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VASTO. Chiudere il trittico settimanale con una vittoria. Tre giorni dopo il pareggio contro il San Nicolò la Vastese domani pomeriggio, di nuovo all’Aragona, tornerà in campo per affrontare, nella penultima d’andata del girone F, la Civitanovese, undicesima forza del campionato con 18 punti, undici in meno dei biancorossi terzi in classifica a meno uno dalla coppia che comanda. Vastesi costretti a rinunciare contemporaneamente a tre pedine, la contrattura accusata mercoledì lascerà ancora fuori il ’98 Giampiero Di Pietro in un centrocampo orfano anche di Stefano Manzo appiedato per un turno dal giudice sportivo per cumulo di gialli. Non sarà l’unica squalifica, nel tridente offensivo mancherà il centravanti Prisco squalificato per tre giornate. Per lui appuntamento al 2017. L’allenatore Gianluca Colavitto nonostante le assenze non fa drammi e punta dritto ai tre punti per portare a otto la striscia di risultati utili consecutivi.

Mister Gianluca Colavitto, a mente fredda, due giorni dopo il pareggio contro il San Nicolò resta il rammarico per una classifica che avrebbe potuto vedervi in vetta al girone F? “È giusto parlare di rammarico ma ripensando alla nostra prestazione, a me interessava la vittoria senza pensare alla posizione in classifica e mi dispiace molto perché abbiamo prodotto tanto raccogliendo solo un punticino, il calcio purtroppo o per fortuna è anche e soprattutto questo, succede che ti esprimi alla grande e raccogli di meno rispetto a quanto meriteresti, altre volte producendo meno porti a casa il risultato pieno”.

Giovedì pomeriggio le tre squadre affrontate nelle ultime tre trasferte romagnole hanno fermato realtà costruite per obiettivi prestigiosi, ti aspettavi di trovarti in un girone F ancora senza padrone e con risultati ogni giornata sorprendenti? “È un campionato equilibrato, a me facevano sorridere alcuni commenti dopo i nostri successi risicati in casa di Romagna Centro e Sammaurese, io invece avevo elogiato i miei ragazzi per le due imprese compiute, mi torna in mente un detto meridionale, ‘i guai della pentola li conosce solo il mestolo’, in questo momento io sono il mestolo e so benissimo cosa c’è dentro la mia pentola, un gruppo splendido, coeso con una grande cultura del lavoro, finora il bicchiere è mezzo pieno”.

Nella giornata di ieri alla tua corte è arrivato un centrocampista come Mariano Romano, elemento che non ha bisogno di presentazioni, quanto potrà dare alla causa biancorossa? “Il curriculum parla a suo favore, siamo felici di averlo qui con noi, è un ragazzo maturo ma andrà incastrato in un collettivo che lavora insieme da fine luglio”.
Tre giorni dopo il San Nicolò altra sfida interna, all’Aragona arriva la Civitanovese, quali armi serviranno per brindare al successo alla fine dei novanta minuti? “Il nostro pensiero è rivolto solo ai tre punti, dovremo scendere in campo con l’umilità che ci ha contraddistinti finora, abbiamo grosso rispetto dei marchigiani, squadra offensiva con singoli di qualità, verranno all’Aragona spensierati senza aver nulla da perdere”.

Per la prima volta in stagione ti troverai a dover fronteggiare una mini emergenza viste le squalifiche di Manzo e Prisco senza dimenticare l’infortunio di Di Pietro, quanto peseranno queste tre defezioni?
“Sono sereno, le assenze non mi preoccupano perché so che chi verrà chiamato in causa darà il massimo, dal primo giorno di ritiro ho messo tutti sullo stesso piano, ho ventuno titolari, ognuno di loro sa cosa fare in campo”.

Bomber Prisco, a causa delle tre giornate di stop lo rivedremo in campo nel 2017, nel gioco delle coppie è scontato l’avvicendamento con Marinelli o non va scartata l’ipotesi del tridente leggero?
“Vito oggi ha svolto la rifinitura ma in settimana non si è allenato al meglio a causa di un virus influenzale, devo ancora decidere ma l’ipotesi di un attacco leggero sin dall’inizio non va esclusa”.

 

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