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Filomena, la forza, il coraggio e la scelta di essere felice

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POLLUTRI. La storia di oggi ha come protagonista una ragazza di Pollutri, Filomena Piccirilli. Filomena ha viaggiato molto nella sua vita, ma dopo tanto tempo ha deciso di tornare nella sua terra con un bagaglio di progetti ed esperienze che non solo le hanno fatto maturare una visione del mondo più bella, ma sopratutto che l’hanno spinta a dedicare tempo ed energie alla rivalutazione del proprio territorio, quello abruzzese. Filomena è una ragazza coraggiosa e il coraggio l’ha accompagnata sin dall’inizio, quando ha scelto di frequentare l’università a Roma, partendo da un paesino così piccolo come quello di Pollutri. Lì si è imbattuta nella disciplina della Logica e in particolar modo nella teoria della probabilità, su cui ha incentrato le sue ricerche di laurea triennale e magistrale. E’ riuscita così a realizzare a pieni voti questo suo sogno, ma non senza il sacrificio di dover svolgere più lavori parallelamente alla preparazione degli esami.

Dopo la laurea le offerte lavorative ricevute non mi permettevano di essere indipendente così ho deciso di partire per l’Inghilterra, una terra e una lingua che mi hanno sempre affascinata. Andai lì senza un minimo di organizzazione, infatti la prima notte rimasi in stazione perché avevo perso ogni coincidenza. E’ stata una grande prova di vita, non priva di difficoltà, perché il giorno lavoravo e la notte studiavo l’inglese. Lì ho riscoperto il mio amore per la musica che mi è stato trasmesso dal maestro Mariotti, che sin da piccola mi ha incoraggiata a cantare in pubblico. Da quando lui venne a mancare io smisi totalmente di cantare. Ogni volta che ci provavo mi saliva un groppo in gola. In Inghilterra ho ripreso in mano la chitarra e nello sguardo amorevole dei miei amici musicisti ho ritrovato il sorriso e la dolcezza del mio maestro e così sono tornata a cantare.”

Quando hai deciso di tornare in Italia?

“Ho deciso di tornare a casa dopo un periodo in cui ho dovuto affrontare dei problemi di salute. La mia vita in Inghilterra era perfetta prima di allora, avevo un buon lavoro, una stabilità, ma il tempo in ospedale mi ha aiutato a riflettere. Ho messo sul piatto della bilancia tutte le emozioni che avevo, e ho capito che gli affetti sono ciò che conta di più. Così ho fatto i bagagli.”

La musica e la scrittura come due grandi passioni. 

“La passione per la scrittura è nata sin da piccola, da quando ho sentito l’esigenza di mettere a fuoco attraverso l’uso delle parole un mondo che mi sfuggiva. Sono nata non vedente da un occhio e dall’altro vedo sempre meno, ma la passione per la scrittura ha avuto e continua ad avere un potere salvifico sulla mia vita. E il libro che a breve uscirà è un ripercorrere attraverso delle poesie, dei pensieri e degli aforismi il cammino su cui l’estenuante ricerca della bellezza mi ha condotto. Nonostante la mia determinazione, la precarietà che contraddistingue la mia visione del mondo mi ha fatto acquisire consapevolezza del fatto che non potevo avere il pieno controllo di quello che poteva accadere. Noi tutti, però, abbiamo il potere di decidere come gli eventi che accadono possano influenzarci. Io ho scelto di essere felice, e per questo ho usato gli aspetti più negativi, tragici della mia vita per trasformarli in qualcosa di positivo per me e per gli altri. Un potere che solo l’arte, o una qualsiasi passione o anche l’amore possono avere.”

Quali sono i progetti che hai mente?

“Nonostante la mia miopia sento di riuscire a vedere nitidamente la bellezza del mio territorio e le sue potenzialità, per questo voglio far conoscere il fascino di Pollutri e del vastese all’estero ed ho deciso di partecipare alla trasmissione televisiva Affari Tuoi. Non è semplice, perché qui significa rimboccarsi le maniche, invece in Inghilterra avrei la strada spianata, ma io ci credo davvero. Ho il sogno di aprire un bed & breakfast e mi piacerebbe promuovere le nostre tradizioni e la nostra cultura, tenendo ad esempio lezioni in inglese su come facciamo la vendemmia, su come realizziamo dolci e prodotti tipici locali. In questo modo gli inglesi e i turisti potrebbero assaporare dei prodotti genuini, ma al contempo avrebbero l’opportunità di potersi portare con sè un pezzo delle nostre tradizioni. Stavo pensando di chiamare questo progetto “Food not just for the stomach but for the brain”, ossia cibo non solo per lo stomaco ma anche per il cervello. Non è semplice, ma la tenacia non manca. Abbiamo tradizioni uniche come il lancio dei taralli o la cottura delle fave, la cui bellezza ha bisogno di essere preservata. E solo la vitalità e l’energia dei giovani può farlo”.

Parlaci dell’ esperienza ad Affari Tuoi.

“Un’esperienza del tutto inaspettata, andai a fare il provino per gioco e mi ritrovai catapultata dalla vendemmia agli studi Rai, è stato incredibile! Ma ciò che più mi ha colto di sorpresa è il meraviglioso rapporto che si è instaurato con gli altri concorrenti con i quali ho registrato le venti puntate. Ho ricevuto, inoltre, un calore umano proveniente da tutta Italia e anche da italiani che vivono all’estero. Persone che non ho mai avuto il piacere di conoscere, se non attraverso lo schermo di un pc che hanno sentito il bisogno di ringraziarmi per il mio sorriso contagioso, per la mia musica, per ciò che scrivo. Sono rimasta senza parole e mi sono commossa tantissimo per quest’ondata di umanità e affetto che ha travolto la mia vita. Ho vinto una grande somma di denaro, ma credo profondamente che la vera vittoria sia stata proprio quella scaturita dalla stima, dall’affetto e dall’umanità che sono arrivati a circondarmi così inaspettatamente, perché questi sono valori che nessuna somma di denaro può comprare.  Con questa vincita voglio rivestire di concretezza tutti i progetti che ho in mente, improntati alla valorizzazione del territorio abruzzese e di Pollutri nel mondo.”

Il 27 Dicembre ci sarà la presentazione del tuo primo libro.

“Sì, il testo si chiama La nudità dell’anima, edito da Paguro Edizioni e ho scelto questo titolo perché, come si legge nella sinossi del libro, un corpo può essere scoperto, spogliato, ma non potrà mai essere nudo. Perché la “nudità” pertiene non ai centimetri di pelle offerti allo sguardo di un passante, ma alle emozioni, ai pensieri, ai sentimenti. Solo nella misura in cui abbiamo il coraggio di svestire la nostra anima possiamo mostrare la nostra essenziale nudità e far dono della nostra peculiare Bellezza. E in questo libro io mi sono davvero messa a nudo, trasformando in poesia ogni emozione e sensazione vissuta. La presentazione si svolgerà all’interno della mostra ‘Acquerelli In/Versi’ che si terrà a Vasto nella Sala Mattioli dal 26 dicembre all’1 gennaio. È una mostra di acquerelli e poesie che ho organizzato in collaborazione con mia sorella Lucia, appassionata di acquerelli.” 

Una storia di coraggio, determinazione e incapacità di arrendersi alle ingiustizie della vita. Quella di Filomena è una storia che deve essere presa come esempio da tutti i giovani di oggi, troppo spesso scoraggiati, insicuri e timorosi di intraprendere una strada priva di certezze. In una delle foto in basso sono raffigurate Filomena e Chiara, un’amica di San Severino Marche, conosciuta durante l’esperienza televisiva in Rai. Filomena ha il desiderio di devolvere il 50 per cento del ricavato del suo libro al paese di Chiara, ridotto in macerie dallo scorso terremoto. La mostra sarà gratuita ma chi vorrà potrà lasciare un piccolo contributo per aiutare le persone colpite dal terremoto.

Sotto due delle poesie scritte da Filomena.

SPLENDORE

Lasciava che il mondo l’accarezzasse con la sua bellezza.
Le raffiche del vento cullavano i suoi sogni.
Il dondolio degli alberi ammaliava i suoi pensieri.
I tonfi del mare riecheggiavano nel suo animo.
E’ come se la perseguitasse tutto quello splendore
Alle volte si diradava, lasciandosi immaginare,
altre s’imponeva allo sguardo…
Ma ovunque lei andasse le rimaneva appiccicata addosso
Come un’ombra orlata di luce
Lungo l’invisibile cammino della sua esistenza.

SOSPESA

Sospesa
Aveva le gambe a penzoloni sul mondo
E piccole farfalle al posto del cuore.
Era seduta lì, in bilico, tra la pittura e la scultura,
Non potendo essere né l’una né l’altra
Perché, in fondo, nient’altro era che magia
E infinita Poesia.


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