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“Acquerelli In/Versi” in mostra alla Sala Mattioli

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VASTO. Dal 26 dicembre 2016 al 1° gennaio 2017 la Sala Mattioli ospita ‘Acquerelli In/Versi’, un’esposizione a cura delle sorelle Piccirilli, in collaborazione con L’Associazione Culturale Edizioni Paguro e con il Patrocinio del Comune della città del Vasto. Gli acquerelli realizzati da Lucia Piccirilli saranno intervallati con i versi poetici composti da Filomena Piccirilli:

<<‘Tu e tua sorella siete come il giorno e la notte!’ Quante volte me lo sono sentita ripetere!>> ci racconta Filomena e continua ammettendo che <

E a pensarci bene non potrebbe esserci una metafora più azzeccata di questa per descriverci… perché il giorno e la notte si incontrano nei momenti più suggestivi di una giornata: le albe e i tramonti. E io attraverso questa mostra ho sentito il bisogno di creare uno spazio di commistione delle nostre passioni e personalità. Difatti c’è uno scambio biunivoco tra colori e pensieri, la poesia, da un lato, evoca ‘immagini mentali’ e gli acquerelli, dall’altro, evocano versi poetici, vi è un rimando costante, un intreccio vitale, essenziale>>.

La mostra sarà gratuita ma chi vorrà potrà lasciare un contributo per aiutare le persone colpite dal terremoto. Inoltre, il 27 dicembre alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del libro ‘La nudità dell’anima’ una raccolta di componimenti lirici incorniciata da due brevi racconti autobiografici. L’autrice Filomena, che ha recentemente partecipato alla trasmissione televisiva Affari Tuoi ci spiega che <>. E continua affermando:

<>.

Guarda la foto:

Filomena per chiedere manforte ha lanciato un appello sul web e ha deciso di farlo in modo sui generis, scrivendo una lettera a Babbo Natale:

Caro Babbo Natale,

ho atteso così a lungo questo momento: il mio cuore, le mie mani, le mie emozioni… tutto in me fremeva dalla voglia di scriverti!

Però sai a scuola la maestra mi ha detto che ormai sto diventando grande e che dovrei smettere di scriverti lettere se non voglio risultare infantile ed essere presa in giro dai miei compagni.

Eppure io mi sento ancora così piccola… Anzi ti dirò secondo me diventare adulti è sentirsi sempre più bambini.

Mentre la maestra mi rimproverava sono rimasta in silenzio, mamma mi ha insegnato che è buona educazione non ribattere, ma dentro… dentro di me, che gran vociferare che ho sentito!

Perché se sognare è infantile allora sai che ti dico?! Che io spero di rimanere così tutta la mia vita!

Quindi, caro Babbo Natale, ti scrivo di nascosto, nel silenzio della mia cameretta, ma solo perché non voglio che la maestra si arrabbi ancora di più, spero tu possa capire… sono sicura che lo farai.

Avevo una lista lunghissima di regali da chiederti, erano due pagine scritte fitte fitte… Sogni che avevo collezionato mese dopo mese nell’attesa che arrivasse questo giorno…

Ma poi… poi la mia compagna di banco Chiaretta mi ha fatto cambiare idea…

Tutti i giorni trascorreva il tempo in classe a disegnare case. E io proprio non capivo il perché.

Fino a qualche tempo fa ad Affari Tuoi suonavamo la chitarra insieme, cantavamo, ballavamo e ora lei voleva solo disegnare case.

E tra me e me mi chiedevo: non dev’essere noioso disegnare solo e soltanto case quando puoi disegnare un mondo intero?! Allora un giorno gliela rivolsi ad alta voce quella domanda e lei mi disse che stava disegnando una casa per la sua famiglia, un’altra per i suoi amici e tante piccole casette per i suoi compaesani, perchè il terremoto aveva distrutto tutto. Le case e i sogni erano seppelliti tra le macerie ormai.

E quelle parole… giuro che quelle parole iniziarono a riecheggiarmi dentro, una ad una. Così le consegnai subito la mia lista dei regali e le chiesi di unire i miei desideri con un righello per disegnare altre case, e far sì che quelle parole potessero diventare dei mattoni, dei tetti, delle mura. Porte e finestre che si spalancano su un mondo in ricostruzione. A disegnare sono un vero disastro per questo mi sono messa a colorare, ho aggiunto qualche fiorellino qua e là, il sole e le rondini… toccava abbellirle quelle case prima di regalarle. Per questo caro Babbo Natale quest’anno non ti aspetterò a Pollutri, perché è bene che tu vada a San Severino Marche il prima possibile. Ti avviso… Non troverai camini in cui infilarti… ma fidati ti stanno aspettando eccome!!! Ti prego fai in modo che il Natale arrivi anche lì, fai in modo che i cuori, anche solo per una notte, non tremino di paura ma di felicità e che quei tetti scarabocchiati su un foglio diventino case reali, abitabili. Non preoccuparti per me, dico davvero, viaggia sereno, perchè mi basterà la gioia nel cuore della mia compagna di banco Chiara e dei suoi cari, mi basterà il sorriso degli abitanti di un paesino che ha ben poco di cui sorridere, per trascorrere il Natale più bello di sempre.

Grazie di cuore, ti voglio bene, tua Filomena.

Ps: ti mando anche una foto mia e della mia amichetta Chiara, così sono certa che non ti sbaglierai e saprai dove trovarla. Abbracciala, abbracciala anche per me… sono sicura che tu puoi stringerla più forte di come potrei fare io.

 (Per informazioni e per l’invio dei materiali si prega di contattare il responsabile della funzione volontariato presso il C.O.C. Centro Operativo Comunale, Dino Marinelli: 339/8565699. Il Comune di San Severino Marche, inoltre, ha attivato una raccolta fondi per l’emergenza terremoto. Chi volesse dare un aiuto può farlo utilizzando il conto corrente intestato a Comune di San Severino Marche – servizio Tesoreria piazza Del Popolo, 45 – 62027 San Severino Marche presso Nuova Banca Marche Iban IT63Y0605569151000000007432 Codice Bic/Swift: BAMAIT3AXXX CIN: Y ABI: 06055 CAB: 69151 N. CONTO: 000000007432 specificando la causale “Pro Terremoto”).

NOTE BIOGRAFICHE

Lucia e Filomena sono cresciute a Pollutri a ritmo di musica in quanto figlie dei campioni Italiani di Liscio e Ballo da Sala (1998) Nicola Piccirilli e Maria Luisa Zinni. Sin da giovanissime affiancano alla passione per il ballo altri interessi.

Lucia Piccirilli (Atessa, 1985) laureata in Lingue e Letterature straniere, visagista e truccatrice professionista, jewelry designer e con una spiccata propensione per la pittura ad acquerello su carta.

Filomena Piccirilli (Vasto, 1987) ha conseguito la laurea con lode in Filosofia (Logica) presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, discutendo una tesi sulla teoria soggettivista della probabilità. Terminati gli studi, ha vissuto per tre anni in Inghilterra, dove ha imparato la lingua e a convivere con usi e costumi del Devon lavorando, scrivendo e tenendo esibizioni musicali.

Dopo un periodo di maturazione personale e professionale ha deciso, finalmente, di pubblicare e mettere alle stampe questa raccolta di poesie per i tipi di Edizioni Paguro.

(Sinossi del libro ‘La nudità dell’anima’ presente anche sulla locandina: Un corpo può essere scoperto, spogliato, ma non potrà mai essere nudo… Perché la “nudità” pertiene non ai centimetri di pelle offerti allo sguardo di un passante, ma alle emozioni, ai pensieri, ai sentimenti. Solo nella misura in cui abbiamo il coraggio di svestire la nostra anima possiamo mostrare la nostra essenziale nudità e far dono della nostra peculiare bellezza.)

 

 

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