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Al via il XXXIII Congresso dell’apicoltura con esperti del settore

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VASTO. Sì è svolto questa mattina presso la sala congressi dell’hotel Palace il XXXIII Convegno dell’apicoltura professionale, con esperti del settore arrivati da tutta Italia e dall’estero per esporre le proprie tematiche relative a questa eccellenza nazionale che è quella dell’allevamento delle api e della produzione di miele. Al meeting, come già detto, hanno partecipato allevatori da ogni angolo dello stivale, per apportare il proprio contributo e per cercare di trovare delle soluzioni al drastico calo che ha subito questo settore nel 2016, in un contesto climatico ed ambientale che desta attenzione e preoccupazione soprattutto perché gli eventi negativi si rincorrono con maggiore frequenza rispetto al passato e incidono sempre più pesantemente nella gestione dI diverse attività. Presente all’incontro anche il sindaco Francesco Menna, che ha salutato così il folto pubblico intervenuto: “Il mio bisnonno era agricoltore, ed ha portato avanti questa stupenda professione per tutta la vita. Sono orgoglioso di questo, il miele è un’eccellenza nostrana che viene prodotta in questa regione da tempi immemori, con importanti aziende sparse su tutto il territorio con grande tradizione ed esperienza. Sono contento di vedere tutta questa gente qui, Vasto è la vetrina adatta per appuntamenti come questi. Sempre viva il miele ed abbasso la Nutella (risata,ndr).”

Il congresso scorre via tra una slide e l’altra, presentate in diverse lingue e comprese tramite l’ausilio di un traduttore elettronico messo a disposizione dagli organizzatori che, ovviamente, non hanno lasciato nulla al caso. A prendere la parola subito dopo il primo cittadino è stata Susan Cobey, responsabile del Servizio di inseminazione strumentale presso l’università di Washington: “Sono qui oggi per rendere omaggio a questa meravigliosa attività patrimonio della vostra cultura e della vostra nazione. Come ben sapete gli Stati Uniti non sono territorio originario delle api, tant’è che questo animale è stati importato proprio da qui indicativamente all’inizio del ‘600. Nel corso del tempo sono stati fatti numerosi esperimenti a riguardo nel nostro Paese che, unitamente ad un processo di selezione naturale, hanno portato alla sopravvivenza di due sole specie produttive, quella carnica e quella mellifera. Dal dopoguerra ad oggi abbiamo iniziato una serie di interventi mirati al consolidamento della famiglia delle Api Regine selezionate grazie all’acquisto di pool genetici provenienti dall’Italia, in modo da modificare i geni di questi animali portandoli ad essere maggiormente resistenti ai climi rigidi invernali e a quelli estremamente caldi che si verificano in estate. Siamo arrivati oggi ad avere a disposizione delle ottime specie di api, e l’incremento della produzione di miele negli Stati Uniti è sotto gli occhi di tutti.”

Il congresso si terrà fino al 5 febbraio, con la disponibilità per chi viene da fuori di mezzi urbani ed extraurbani collegati con l’hotel e di stanze dove poter permanere presso la medesima struttura.

Lorenzo Ciccotosto

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